ERNIA INGUINALE

Quali sono i fattori di rischio per l’ernia inguinale?

I fattori di rischio per l’ernia inguinale sono:

  • familiarità (aumento dell’incidenza se l’ernia inguinale è presente nei parenti di primo grado, specialmente nelle femmine);
  • precedente ernia controlaterale;
  • sesso maschile (circa 8-10 volte più comune nei maschi);
  • età (prevalenza massima a 5 anni, principalmente per l’ernia indiretta e 70–80 anni, principalmente per l’ernia diretta);
  • metabolismo anomalo del collagene (una diminuzione del rapporto collagene di tipo I / III);
  • aumento dei livelli sistemici di metalloproteinasi della matrice 2;
  • rari disturbi del tessuto connettivo (ad es. sindrome Ehlers – Danlos);
  • prostatectomia (soprattutto prostatectomia radicale in chirurgia aperta);
  • basso indice di massa corporea (BMI);
  • razza (significativamente meno comune nei neri adulti);
  • costipazione cronica;
  • uso di tabacco (inversamente correlato all’incidenza dell’ernia inguinale);
  • il sollevamento di carichi pesanti può predisporre all’ernia inguinale;
  • malattie polmonari (BPCO e tosse cronica possibilmente aumentano il rischio di formazione di un ernia inguinale).

Come porre la diagnosi di ernia inguinale?

La diagnosi di ernia inguinale può essere confermata mediante il solo esame obiettivo per la stragrande maggioranza dei pazienti con segni e sintomi appropriati.

Solo nel caso di origine poco chiara (possibile ernia occulta) si rende necessario richiedere ulteriori indagini diagnostiche. Attualmente non esiste alcun consenso sulla migliore modalità di imaging per questi dilemmi diagnostici.

Raramente si dimostra necessario eseguire un’ecografia. RM o TC dinamica possono essere prese in considerazione per un’ulteriore valutazione in caso di risultato negativo o non diagnostico dell’ecografia.

La risonanza magnetica può diagnosticare la tendinite dell’adduttore, periostite del pube, artrosi dell’anca, borsite ileopettinea ed endometriosi. Se questi disturbi fanno parte della diagnosi differenziale, la risonanza magnetica è lo strumento diagnostico più adatto.

Nelle donne in gravidanza, il color doppler è utile per differenziare la varicosità del legamento rotondo.

L’uso di blocchi nervosi ecoguidati è utile nella diagnosi del dolore cronico dopo l’intervento chirurgico.

Per quali motivi è suggerito l’uso della classificazione dell’EHS?

È suggerito l’uso della classificazione dell’EHS per le ernie inguinali ai fini della ricerca, della personalizzazione dei trattamenti e dell’esecuzione dei controlli di qualità.

Quando trattare chirurgicamente l’ernia inguinale?

Le ernie inguinali sintomatiche dovrebbero essere trattate chirurgicamente. I pazienti maschi con ernia inguinale asintomatica o minimamente sintomatica possono essere gestiti con “vigile attesa”, poiché il rischio di emergenze correlate all’ernia è basso.

La maggior parte di questi individui alla fine svilupperà dei sintomi, soprattutto dolore, e diverrà necessario un intervento chirurgico.

Pertanto, il decorso naturale di un’ernia asintomatica o minimamente sintomatica e i rischi chirurgici dovrebbero essere discussi con i pazienti.

Il trattamento chirurgico dovrebbe essere adattato alle competenze del chirurgo, alle caratteristiche del paziente e dell’ernia e alle risorse locali e nazionali disponibili.

Inoltre, la salute del paziente, lo stile di vita e i fattori sociali dovrebbero influenzare il processo decisionale condiviso che porta alla gestione dell’ernia.

Quale tecnica chirurgica scegliere per la riparazione dell’ernia inguinale?

Scegliere la tecnica di riparazione dell’ernia inguinale migliore o più appropriata è una vera sfida.

La tecnica operatoria migliore dovrebbe possedere i seguenti requisiti: basso rischio di complicanze (dolore e recidive), essere (relativamente) facile da imparare, consentire un recupero rapido, garantire risultati riproducibili e presentare un buon rapporto costi/benefici.

La decisione dipende anche da altri fattori come le caratteristiche dell’ernia, il tipo di anestesia, le preferenze del chirurgo, la capacità di formazione e la logistica.

I desideri del paziente inoltre vanno presi in considerazione.

Infine, esistono differenze culturali tra chirurghi, stati e aree geografiche.

Quando usare la tecnica di riparazione senza mesh dell’ernia inguinale e quale tecnica usare?

La tecnica di riparazione senza mesh è un’opzione possibile se la mesh non è disponibile o in situazioni decisionali condivise con pazienti che non vogliono la mesh.

La Shouldice è, tra e tecniche di riparazione con sutura diretta, la migliore, anche se nella pratica generale il tasso di recidiva è superiore a quello della riparazione con mesh e i rischi di dolore post operatorio sono paragonabili.

Sono necessarie ulteriori ricerche per convalidare il valore della riparazione senza mesh nei casi con basso rischio di recidiva (ad esempio nei giovani uomini con ernia indiretta).

Quando usare la tecnica di riparazione con mesh dell’ernia inguinale e quale tecnica usare?

La mesh è raccomandata come prima scelta, sia nell’ambito di una procedura open che di una tecnica di riparazione laparo-endoscopica.

Non esiste una tecnica generalmente accettata che sia adatta a tutte le ernie inguinali.

L’uso di altri impianti in sostituzione della mesh piatta standard nella tecnica Lichtenstein non è attualmente raccomandato.

Non è suggerito l’uso di plug e di tecniche che passano attraverso due piani (ad es. anteriormente posizionando una rete posteriormente), se non nell’ambito della ricerca.

A condizione che siano disponibili risorse e competenze, le tecniche laparo-endoscopiche prevedono tempi di recupero più rapidi, riducono il rischio di dolore cronico e sono economicamente vantaggiose. TAPP e TEP conducono a risultati comparabili e possono essere considerate sulla base della formazione e dell’esperienza dei chirurghi.

La riparazione laparo-endoscopica è raccomandata per la riparazione di ernie inguinali bilaterali primarie, a condizione che sia disponibile un chirurgo con competenze specifiche e risorse sufficienti.

Si raccomanda di ispezionare la parete controlaterale inguinale al momento della riparazione con la TAPP. Se al momento dell’intervento chirurgico viene rilevata un’ernia inguinale controlaterale ed è stato ottenuto il previo consenso informato, se ne raccomanda la riparazione.

Non è suggerita l’esplorazione di routine della parete controlaterale inguinale tramite TEP in caso di pazienti asintomatici in assenza di ernia clinica.

Per i pazienti di sesso maschile con ernia inguinale unilaterale primaria, è suggerita una tecnica laparo-endoscopica, a causa di una minore incidenza del dolore postoperatorio e di una riduzione dell’incidenza del dolore cronico, a condizione che sia disponibile un chirurgo che abbia risorse specifiche e sufficienti.

Nei pazienti con patologia pelvica o cicatrici dovute a radiazioni o chirurgia pelvica, o per quelli in dialisi peritoneale, considerare un approccio anteriore.

Si raccomanda ai chirurghi di personalizzare i trattamenti sulla base delle competenze, delle risorse locali/nazionali e dei fattori legati al paziente e all’ernia.

Un’ernia inguinale, si deve operare in regime di day-surgery?

L’intervento chirurgico in regime di day surgery è raccomandato per la maggior parte delle riparazioni dell’ernia inguinale.

La scelta di tale soluzione dipende dai seguenti fattori: possibilità di un’adeguata assistenza post-intervento, logistica, assicurazione e politiche di rimborso.

Che tipo di mesh è consigliata nella riparazione dell’ernia inguinale?

HerniaSurge raccomanda l’uso di mesh piatte sintetiche monofilamento a pori larghi (1-1,5 mm) con una resistenza alla rottura di 16 N/m2 e una resistenza minima alla trazione in tutte le direzioni (compresa la conseguente forza di strappo) di 16 N/cm2.

L’uso dei cosiddetti mesh a basso peso (LWM) può apportare lievi benefici a breve termine, come la riduzione del dolore postoperatorio e una convalescenza ridotta, ma non è associato a migliori risultati nel lungo periodo in termini di recidive e dolore cronico.

La scelta delle mesh basata esclusivamente sul peso non è raccomandata.

Si suggerisce di non utilizzare tecniche di riparazione con plug perché l’incidenza dell’erosione sembra più alta con un plug rispetto alla mesh piatta.

Considerando il rischio di recidiva nell’ernia inguinale mediale (classificazione EHS M2 e M3), HerniaSurge suggerisce di non utilizzare LWM.

Quando è consigliato il fissaggio della mesh?

Il fissaggio della mesh è raccomandato nei pazienti con grandi ernie dirette (classificazione M3-EHS), sottoposti a TAPP o TEP per ridurre il rischio di recidiva.

Esistono vari metodi di fissaggio della mesh, inclusi tacks, graffette, autofissaggio, sigillanti a base di fibrina, colle e suture. Tuttavia, non è stato ancora raggiunto un consenso unanime in merito ad un metodo di fissaggio considerato “migliore”, pertanto i metodi utilizzati sono basati sulle preferenze dei chirurghi.

In ogni caso, nessun metodo di fissaggio è raccomandato per tutti i tipi di ernia in caso di riparazione con le tecniche TAPP e TEP, ad eccezione delle grandi ernie dirette.

Tenendo conto del rischio di dolore postoperatorio dovuto a dispositivi di fissaggio traumatici, l’uso del fissaggio con la colla dovrebbe essere considerato in caso di riparazione open e laparo-endoscopica.

È raccomandata la profilassi antibiotica?

In caso di riparazione open con mesh, la somministrazione di profilassi antibiotica in pazienti a rischio medio in ambienti a basso rischio non è raccomandata.

La somministrazione di profilassi antibiotica, in caso di riparazione open con mesh in qualsiasi tipo di paziente in ambienti ad alto rischio, è raccomandata.

In caso di riparazione laparo-endoscopica, in qualsiasi tipo di paziente in ambienti soggetti a qualunque grado di rischio, la profilassi antibiotica non è raccomandata.

Che tipo di anestesia usare?

L’anestesia locale è raccomandata in caso di riparazione open di ernie inguinali riducibili, a condizione che i chirurghi/le équipe siano esperti nell’uso dell’anestesia locale e nella somministrazione dell’anestetico locale.

L’anestesia locale correttamente eseguita è suggerita come una buona alternativa all’anestesia generale o regionale in pazienti con grave malattia sistemica.

L’anestesia generale è suggerita rispetto alla regionale per pazienti di età pari o superiore a 65 anni, poiché potrebbe essere associata a un minor numero di complicanze come infarto del miocardio, polmonite e tromboembolia.

In tutti i casi di riparazione open sono raccomandati blocchi del campo perioperatorio e/o infiltrazioni sottofasciali/ sottocutanee.

Quando riprendere le attività normali?

Si raccomanda ai pazienti di riprendere le normali attività senza restrizioni entro tre-cinque giorni o non appena si sentono bene.

Quali sono i consigli per il trattamento dell’ernia inguinale nelle donne?

Si suggerisce che le donne con ernia inguinale siano sottoposte a riparazione laparo-endoscopica con mesh per ridurre il rischio di dolore cronico ed evitare di trascurare un’ernia femorale.

Un atteggiamento di vigile attesa è suggerito in caso di donne in stato di gravidanza, poiché il gonfiore inguinale molto spesso deriva da varici autolimitate al legamento rotondo.

In caso di ernie femorali, si suggerisce una tempestiva riparazione con mesh con un approccio laparo-endoscopico, a condizione che sia disponibile l’esperienza necessaria.

Si suggerisce di evitare la sezione del legamento rotondo in caso di riparazione open. La divisione del legamento rotondo è opzionale in caso di riparazione laparo-endoscopica, ma dovrebbe essere eseguita preferibilmente prossimalmente all’incontro del ramo genitale alla fusione con il peritoneo.

Quali sono i fattori di rischio per la recidiva dell’ernia inguinale?

I fattori di rischio perioperatori di recidiva comprendono:

  • sesso femminile.
  • presenza di un’ernia diretta.
  • obesità.
  • la tecnica chirurgica scadente (mal posizionamento della rete, scelta di una rete impropria, mancanza di una corretta fissazione della rete).
  • bassi volumi operatori (<5 casi/anno).
  • inesperienza chirurgica.
  • riparazione aperta in anestesia locale.
  • ematoma postoperatorio precoce.
  • chirurgia d’urgenza.

Quali sono i consigli per il trattamento dell’ernia inguinale recidiva?

La riparazione laparo-endoscopica dell’ernia inguinale ricorrente è raccomandata in seguito ad insuccesso della riparazione per via anteriore o Lichtenstein.

La riparazione anteriore è raccomandata in seguito all’insuccesso di una riparazione posteriore.

In seguito all’insuccesso di entrambi i tipi di riparazione, anteriore e posteriore, l’ernia inguinale ricorrente dovrebbe essere riparata da un chirurgo esperto di ernie.

La scelta della tecnica dipende da specifici fattori relativi al paziente e al chirurgo.

Quali sono i consigli per il trattamento dell’ernia inguinale in emergenza?

Si suggerisce di personalizzare il trattamento delle emergenze in base ai fattori legati al paziente e all’ernia, e alle competenze e alle risorse locali, poiché non esistono prove a sostegno di un approccio chirurgico ottimale.

Quali sono i fattori di rischio di intasamento/strozzamento dell’ernia?

I fattori di rischio di intasamento/strozzamento dell’ernia sono: sesso femminile, presenza di ernia femorale e una storia di ospedalizzazione legata all’ernia inguinale.

Cos’è un’ernia occulta?

Un’ernia occulta, come definita dal gruppo HerniaSurge, è un’ernia asintomatica non rilevabile all’esame obiettivo.

Quali sono i consigli per il trattamento dell’ernia femorale?

Si raccomanda l’uso della mesh in caso di riparazioni elettive dell’ernia femorale.

A condizione che sia disponibile l’esperienza necessaria, è raccomandata una procedura laparo-endoscopica per la riparazione elettiva dell’ernia femorale.

LINEE GUIDA INTERNAZIONALI PER LA GESTIONE DELL’ERNIA INGUINALE-2019

Titolo
17 idrossicorticosteroidi urinari
ACANTHOSIS NIGRICANS
ACANTOCITOSI-cause
ACIDO FOLICO
Acido idrossindolacetico urinario (5-HIA)
ACIDO URICO SIERICO
ACIDO URICO URINARIO
ACIDO VANILMANDELICO URINARIO
ACINESIA
ACLORIDRIA
ACTH plasmatico
ADENOMA TOSSICO DELLA TIROIDE
AGEUSIA-cause
ALBUMINA PLASMATICA
ALDOLASI
ALDOSTERONE PLASMATICO
AMILASI PANCREATICA
AMILASI SIERICA
AMILASI URINARIA
AMMONIO NEL SIERO
ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA-dati da raccogliere
ANAMNESI-dati da raccogliere nell’anagrafe
ANESTESIA LOCALE PER ERNIA INGUINALE
ANGINA DI LUDWIGS
ANGIOGRAFIA
Angiotensin-Converting-Enzyme (ACE)
ANGOLO STERNALE DI LOUIS
ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI
ANTICORPI ANTINUCLEO (ANA)
ANTIGENE PROSTATICO SPECIFICO (PSA)
Antineutrophil Cytoplasmatic Antibodies (ANCA)
ANTITROMBINA III
APOLIPOPROTEINE A e B sieriche
APPENDICE VERMIFORME
APPENDICECTOMIA-complicanze postoperatorie
APPENDICITE ACUTA NEGLI ANZIANI
APPENDICITE ACUTA NEI BAMBINI
APPENDICITE ACUTA NELLE DONNE IN GRAVIDANZA
APPENDICITE ACUTA-anatomia patologica
APPENDICITE ACUTA-complicanze
APPENDICITE ACUTA-dati laboratorici
APPENDICITE ACUTA-diagnosi
APPENDICITE ACUTA-diagnosi
APPENDICITE ACUTA-diagnosi differenziale
APPENDICITE ACUTA-drenaggio percutaneo ecoguidato
APPENDICITE ACUTA-esami di imaging
APPENDICITE ACUTA-patogenesi
APPENDICITE ACUTA-sintomi e segni clinici
APPENDICITE ACUTA-terapia antibiotica pre e post-operatoria
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico
APPENDICITE ACUTA-trattamento non operatorio
APTOGLOBINA
APTT (tempo di tromboplastina parziale attivata)
ATELETTASIA POLMONARE
AZOTO SIERICO
BETA HCG PLASMATICO (β-hCG)
BEZOAR POST-GASTRECTOMIA
BICARBONATI PLASMATICI
Bilirubina totale e frazionata
BUDDING TUMORALE
CA 125 (cancro antigene 125)
CA 15-3 (cancro antigene 15-3)
CA 19-9 (gastrointestinal cancer associated antigen)
CALCEMIA (calcio sierico)
CALCIO URINARIO
CALCITONINA PLASMATICA
CALCOLI BILIARI-Da che cosa sono composti i calcoli biliari?
CALCOLI BILIARI-Perché si formano i calcoli biliari?
CALCOLI BILIARI-Quali sono i fattori di rischio per la formazione di calcoli biliari?
CALCOLI BILIARI-Quali sono i sintomi della calcolosi biliare?
CALCOLI BILIARI-Quanto è frequente la calcolosi biliare?
CALCOLI NEL CORPO UMANO
CALPROTECTINA FECALE
CAMBIAMENTI DEL PESO-domande da fare al paziente
CAMBIAMENTI DELL’ ALVO-domande da fare al paziente
CANCRO DEL COLON-differenza tra cancro del colon sinistro e destro
CARCINOMA SPINOCELLULARE
CATECOLAMINE PLASMATICHE
CATECOLAMINE URINARIE
CEA (antigene carcino-embrionario)
CERULOPLASMINA
CISTI CUTANEE EPIDERMOIDI
CLEARANCE DELLA CREATININA
CLORO NEL SIERO (cloremia)
CLORURI URINARI
COLECISTI (cistifellea)
COLESTEROLO
COLICA BILIARE-trattamento
Complemento totale e frazionato
COPROCOLTURA IN PRONTO SOCCORSO
CORTISOLO SIERICO
CREATINCHINASI TOTALE SIERICA
CREATINCHINASI-MB SIERICA(CK-MB)
CREATININA
CREATININA URINARIA
CRIOGLOBULINE
CROMO SIERICO
CROSS-LINK URINARI
Crush syndrome (sindrome da schiacciamento)
Dieta dopo la colecistectomia
DIETA DOPO RESEZIONE GASTRICA
DIETA IPOLIPIDICA
DIETA NEL SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE
DIETA NELL’EPATITE ACUTA
DIETA NELL’EPATITE CRONICA
DIETA NELL’ULCERA GASTRODUODENALE
DIETA NELLA CIRROSI EPATICA
DIETA NELLA LITIASI BILIARE
DIETA NELLA MALATTIA CELIACA
DIETA NELLA MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO
DIETA NELLA MALATTIA DI CROHN
DIETA NELLA MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON
DIETA NELLA PANCREATITE ACUTA
DIETA NELLA PANCREATITE CRONICA
DIETA NELLA RETTOCOLITE ULCEROSA
DIETA NELLA SUBOCCLUSIONE INTESTINALE
DIETA PER PAZIENTE STOMIZZATO
DIETA PER PAZIENTI OPERATI AL COLON
DIETA SEMILIQUIDA
Differenza tra atelettasia polmonare e pneumotorace
Differenza tra la sindrome di Boerhaave e sindrome di Mallory-Weiss
DILATAZIONE GASTRICA ACUTA
DISTENSIONE ADDOMINALE-cause
DOLORE ADDOMINALE ACUTO-gravi cause mediche
DOLORE ADDOMINALE E SHOCK
DOLORE ADDOMINALE NON SPECIFICO (NSAP)
DOLORE ADDOMINALE-domande da fare al paziente
DOLORE ADDOMINALE-segni di allarme
DOLORE AL FIANCO DESTRO-cause
DOLORE AL FIANCO SINISTRO-cause
DOLORE EPIGASTRICO-cause
DOLORE INGUINALE POST-OPERATORIO CRONICO
DOLORE NEL QUADRANTE INFERIORE DESTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE INFERIORE SINISTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE SUPERIORE DESTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE SUPERIORE SINISTRO-cause
DOLORE PELVICO ACUTO-indagini di approfondimento
DOLORE PELVICO ACUTO-segni di allarme
DOLORE PERIOMBELICALE-cause
DOLORE SOPRAPUBICO-cause
ECCESO BASE (BE)
Eco-FAST
ECOGRAFIA TIROIDEA
EMANGIOMA EPATICO
EMATURIA DI MEDIA ENTITA’-cause
EMATURIA INIZIALE-cause
EMATURIA MASSIVA-cause
EMATURIA MICROSCOPICA-cause
EMATURIA TERMINALE-cause
EMATURIA TOTALE-cause
EMATURIA-definizione
EMATURIA-elementi anamnestici da raccogliere
EMATURIA-promemoria delle cause
EMOLISI EXTRAVASCOLARE
EMOPERITONEO
EMORRAGIE DIGESTIVE SUPERIORI
EMORRAGIE GASTRO-INTESTINALI
EMORROIDI- esame obiettivo
EMORROIDI- eziologia delle emorroidi
Emorroidi-classificazione
EMORROIDI-clinica
Emorroidi-criticità della classificazione di Goligher per le emorroidi
EMORROIDI-epidemiologia
EMORROIDI-fisiopatologia
EMORROIDI-indagini diagnostiche
EMORROIDI-terapia medica
ENCEFALOPATIA-sintomi e segni clinici
ENTERITE ATTINICA
ENZIMA DI CONVERSIONE DELL’ANGIOTENSINA AUMENTATA-cause
ERISIPELA
ERNIA INGUINALE
ERNIE DELLA PARETE ADDOMINALE
ESAME OBIETTIVO DEI LINFONODI
ESAME OBIETTIVO DEL COLLO E DELLA TIROIDE
ESAME OBIETTIVO DEL CUORE E VASI
ESAME OBIETTIVO DEL TORACE, POLMONI E MAMMELLE
ESAME OBIETTIVO DELL’ADDOME
ESAME OBIETTIVO DELLA BOCCA,DENTI E FARINGE
ESAME OBIETTIVO DELLA COLONNA VERTEBRALE
ESAME OBIETTIVO DELLA CUTE E SOTTOCUTE
ESAME OBIETTIVO DELLA POSTURA
ESAME OBIETTIVO DELLA TESTA
ESAME OBIETTIVO GENERALE
ESAME OBIETTIVO UROGENITALE (nel maschio)
ESAME OBIETTIVO-definizione
ESPLORAZIONE DIGITO-RETTALE NEL MASCHIO
ESPLORAZIONE DIGITO-RETTALE NELLA FEMMINA
Febbre associata a diarrea-cause
Febbre associata a linfadenite-cause
Febbre associata a meningismo-cause
Febbre associata a sintomi di angina catarrale-cause
Febbre associata a splenomegalia-cause
Febbre associata ad artralgia e mialgia-cause
Febbre associata ad eruzioni cutanee-cause
Febbre associata ad ittero-cause
FEBBRE BIFASICA-cause
Febbre con eziologia non chiara-cause
FEBBRE CONTINUA-cause
FEBBRE INTERMITTENTE-cause
FEBBRE PERIODICA-cause
FEBBRE POST-OPERATORIO-cause possibili
FEBBRE REMITTENTE-cause
FEBBRE RICORRENTE-cause
FEBBRICOLA (< 38.5°C)-cause
FERITA CHIRURGICA-caratteristiche della guarigione per “prima intenzione”
FERITA CHIRURGICA-caratteristiche della guarigione per “seconda intenzione”
FERITA CHIRURGICA-caratteristiche della guarigione per “terza intenzione”
FERITA-definizione
FERITE ADDOMINALI DA ARMA BIANCA
FERITE ADDOMINALI DA ARMA DA FUOCO
FIBROSI CISTICA
FOSFATASI ACIDA AUMENTATA-cause
Gamma-Glutamil-Transpeptidasi (GGT)
GASTRITE DA REFLUSSO BILIARE
GASTROPATIA DA IPERTENSIONE PORTALE-classificazione
GESTIONE DELLA FERITA CHIRURGICA
GINECOMASTIA
Gli errori più comuni nella terapia antibiotica
GLICOSURIA (presenza di glucosio nelle urine)
GONFIORE O FASTIDIO ALL’INGUINE-diagnosi differenziale
GOZZO
HDL (High Density Lipoproteins)
IDROCELE
LESIONI TRAUMATICHE DELLA MILZA-classificazione delle lesioni spleniche (IOS/ASST)
LESIONI TRAUMATICHE DELLA MILZA-trattamento
MALASSORBIMENTO POST-GASTRECTOMIA
MEZZO DI CONTRASTO
MILZA ACCESSORIA
MIXEDEMA PRETIBIALE
NEOPLASIA DELL’INTESTINO TENUE
NEOSTIGMINA
OCCLUSIONE COLICA DA ENDOMETRIOSI
OSMOLARITÀ PLASMATICA
OSSITOCINASI SIERICA
PARATORMONE SIERICO (PTH)
pCO2 nel sangue
PERITONITE -fisiopatologia
PERITONITE-definizione e tipi
PERITONITE-epidemiologia
PERITONITE-terapia
pH del sangue
PIASTRINE (trombociti)
PLASMINOGENO
RAGADE ANALE-trattamento conservativo
SINDROME CEREBELLARE ACUTA-segni clinici
SINDROME DA CARCINOIDE
SINDROME DA RIVASCOLARIZZAZIONE (sindrome di Letac)
SINDROME DEL COMPASSO AORTO-MESENTERICO
SINDROME DEL LOBO MEDIO
SINDROME DELL’ANSA AFFERENTE
SINDROME DELL’ANSA CIECA
SINDROME DELL’ANSA ESCLUSA (Small Intestinal Bacterial Overgrowth)
Sindrome di Barsony-Teschendorf
SINDROME DI BOERHAAVE
SINDROME DI LERICHE
SINDROME DI LYNCH
SINDROME DI OLGIVIE (PSEUDO-OSTRUZIONE DEL COLON)
SINDROME NEFROSICA-complicanze
SINDROME POST-COLECISTECTOMIA
SINDROMI POST GASTRECTOMIA
SINTOMI CARDIOVASCOLARI
SINTOMI GASTROINTESTINALI
SINTOMI LEGATI A PROBLEMI LOCALIZZATI AL COLLO
SINTOMI LEGATI AI PROBLEMI DEL NASO
SINTOMI LEGATI AI PROBLEMI DELL’ORECCHIO
SINTOMI LEGATI AI PROBLEMI DELLA BOCCA E DELLA GOLA
SINTOMI OCULARI
SINTOMI RESPIRATORI
SINTOMI URINARI
SINTOMI-cosa devi valutare in un sintomo?
SPLENOMEGALIA
STENOSI ISCHEMICHE DEL COLON
TERAPIA ANTIBIOTICA-Best practice per la prescrizione di antimicrobici
THYROXINE BINDING GLOBULIN
TIREOPATIE E FARMACI
Tomografia computerizzata nel trauma addominale
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA-indicazioni all’uso del mezzo di contrasto
TRAUMA-risposta endocrinometabolica ed immunologica ai traumi (REMIT)
TUMORI CHE METASTATIZZANO NEI LINFONODI INGUINALI
TUMORI-classificazioni dei tumori basati su nominativi degli autori
ULCERA RECIDIVA POST-GASTRECTOMIA
ULCERA SOLITARIA DEL RETTO-tutto da sapere
UNITÀ PRINCIPALI DI MISURA
VALUTAZIONE CLINICA DEL PAZIENTE
VITAMINA C
VOLVOLO DELLO STOMACO

Titolo
ACANTHOSIS NIGRICANS
ACANTOCITOSI-cause
ACIDO FOLICO
Acido idrossindolacetico urinario (5-HIA)
ACIDO URICO SIERICO
ACIDO URICO URINARIO
ACIDO VANILMANDELICO URINARIO
ACINESIA
ACLORIDRIA
ACTH plasmatico
ADENOMA TOSSICO DELLA TIROIDE
AGEUSIA-cause
ALBUMINA PLASMATICA
ALDOLASI
ALDOSTERONE PLASMATICO
AMILASI PANCREATICA
AMILASI SIERICA
AMILASI URINARIA
AMMONIO NEL SIERO
ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA-dati da raccogliere
ANAMNESI-dati da raccogliere nell’anagrafe
ANESTESIA LOCALE PER ERNIA INGUINALE
ANGINA DI LUDWIGS
ANGIOGRAFIA
Angiotensin-Converting-Enzyme (ACE)
ANGOLO STERNALE DI LOUIS
ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI
ANTICORPI ANTINUCLEO (ANA)
ANTIGENE PROSTATICO SPECIFICO (PSA)
Antineutrophil Cytoplasmatic Antibodies (ANCA)
ANTITROMBINA III
APOLIPOPROTEINE A e B sieriche
APPENDICE VERMIFORME
APPENDICECTOMIA-complicanze postoperatorie
APPENDICITE ACUTA NEGLI ANZIANI
APPENDICITE ACUTA NEI BAMBINI
APPENDICITE ACUTA NELLE DONNE IN GRAVIDANZA
APPENDICITE ACUTA-anatomia patologica
APPENDICITE ACUTA-complicanze
APPENDICITE ACUTA-dati laboratorici
APPENDICITE ACUTA-diagnosi
APPENDICITE ACUTA-diagnosi
APPENDICITE ACUTA-diagnosi differenziale
APPENDICITE ACUTA-drenaggio percutaneo ecoguidato
APPENDICITE ACUTA-esami di imaging
APPENDICITE ACUTA-patogenesi
APPENDICITE ACUTA-sintomi e segni clinici
APPENDICITE ACUTA-terapia antibiotica pre e post-operatoria
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico
APPENDICITE ACUTA-trattamento non operatorio
APTOGLOBINA
APTT (tempo di tromboplastina parziale attivata)
ATELETTASIA POLMONARE
AZOTO SIERICO
CAMBIAMENTI DELL’ ALVO-domande da fare al paziente
DIETA NELL’EPATITE ACUTA
DIETA NELLA PANCREATITE ACUTA
Differenza tra atelettasia polmonare e pneumotorace
DISTENSIONE ADDOMINALE-cause
EMATURIA-elementi anamnestici da raccogliere
ENTERITE ATTINICA
ENZIMA DI CONVERSIONE DELL’ANGIOTENSINA AUMENTATA-cause
ERNIE DELLA PARETE ADDOMINALE
ESAME OBIETTIVO DELL’ADDOME
Febbre associata a sintomi di angina catarrale-cause
Febbre associata ad artralgia e mialgia-cause
FERITE ADDOMINALI DA ARMA BIANCA
FERITE ADDOMINALI DA ARMA DA FUOCO
FOSFATASI ACIDA AUMENTATA-cause
Gli errori più comuni nella terapia antibiotica
MILZA ACCESSORIA
SINDROME DELL’ANSA AFFERENTE
SINDROME DELL’ANSA CIECA
SINDROME DELL’ANSA ESCLUSA (Small Intestinal Bacterial Overgrowth)
TERAPIA ANTIBIOTICA-Best practice per la prescrizione di antimicrobici
TUMORI-classificazioni dei tumori basati su nominativi degli autori

 

Titolo
APPENDICECTOMIA-complicanze postoperatorie
APPENDICITE ACUTA-complicanze
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico
CA 125 (cancro antigene 125)
CA 15-3 (cancro antigene 15-3)
CA 19-9 (gastrointestinal cancer associated antigen)
CALCEMIA (calcio sierico)
CALCIO URINARIO
CALCITONINA PLASMATICA
CALCOLI BILIARI-Da che cosa sono composti i calcoli biliari?
CALCOLI BILIARI-Perché si formano i calcoli biliari?
CALCOLI BILIARI-Quali sono i fattori di rischio per la formazione di calcoli biliari?
CALCOLI BILIARI-Quali sono i sintomi della calcolosi biliare?
CALCOLI BILIARI-Quanto è frequente la calcolosi biliare?
CALCOLI NEL CORPO UMANO
CALPROTECTINA FECALE
CAMBIAMENTI DEL PESO-domande da fare al paziente
CAMBIAMENTI DELL’ ALVO-domande da fare al paziente
CANCRO DEL COLON-differenza tra cancro del colon sinistro e destro
CARCINOMA SPINOCELLULARE
CATECOLAMINE PLASMATICHE
CATECOLAMINE URINARIE
CEA (antigene carcino-embrionario)
CERULOPLASMINA
CISTI CUTANEE EPIDERMOIDI
CLEARANCE DELLA CREATININA
CLORO NEL SIERO (cloremia)
CLORURI URINARI
COLECISTI (cistifellea)
COLESTEROLO
COLICA BILIARE-trattamento
Complemento totale e frazionato
COPROCOLTURA IN PRONTO SOCCORSO
CORTISOLO SIERICO
CREATINCHINASI TOTALE SIERICA
CREATINCHINASI-MB SIERICA(CK-MB)
CREATININA
CREATININA URINARIA
CRIOGLOBULINE
CROMO SIERICO
CROSS-LINK URINARI
Crush syndrome (sindrome da schiacciamento)
DIETA NELL’EPATITE CRONICA
DIETA NELLA CIRROSI EPATICA
DIETA NELLA MALATTIA DI CROHN
DIETA NELLA PANCREATITE CRONICA
DIETA PER PAZIENTI OPERATI AL COLON
DOLORE ADDOMINALE ACUTO-gravi cause mediche
DOLORE AL FIANCO DESTRO-cause
DOLORE AL FIANCO SINISTRO-cause
DOLORE INGUINALE POST-OPERATORIO CRONICO
DOLORE NEL QUADRANTE INFERIORE DESTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE INFERIORE SINISTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE SUPERIORE DESTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE SUPERIORE SINISTRO-cause
DOLORE PERIOMBELICALE-cause
DOLORE SOPRAPUBICO-cause
EMATURIA-promemoria delle cause
Emorroidi-classificazione
EMORROIDI-clinica
ESAME OBIETTIVO DEL COLLO E DELLA TIROIDE
ESAME OBIETTIVO DEL CUORE E VASI
ESAME OBIETTIVO DELLA COLONNA VERTEBRALE
ESAME OBIETTIVO DELLA CUTE E SOTTOCUTE
Febbre associata a meningismo-cause
Febbre associata a sintomi di angina catarrale-cause
Febbre associata a splenomegalia-cause
Febbre associata ad artralgia e mialgia-cause
Febbre associata ad eruzioni cutanee-cause
Febbre associata ad ittero-cause
FEBBRE BIFASICA-cause
Febbre con eziologia non chiara-cause
FEBBRE CONTINUA-cause
FEBBRE INTERMITTENTE-cause
FEBBRE PERIODICA-cause
FEBBRE POST-OPERATORIO-cause possibili
FEBBRE REMITTENTE-cause
FEBBRE RICORRENTE-cause
OCCLUSIONE COLICA DA ENDOMETRIOSI
SINDROME CEREBELLARE ACUTA-segni clinici
SINDROME DA CARCINOIDE
SINDROME DEL COMPASSO AORTO-MESENTERICO
SINDROME POST-COLECISTECTOMIA
SINTOMI CARDIOVASCOLARI
SINTOMI LEGATI A PROBLEMI LOCALIZZATI AL COLLO
STENOSI ISCHEMICHE DEL COLON
TUMORI-classificazioni dei tumori basati su nominativi degli autori
VALUTAZIONE CLINICA DEL PAZIENTE
VITAMINA C

Titolo
APPENDICITE ACUTA-diagnosi
APPENDICITE ACUTA-diagnosi
APPENDICITE ACUTA-diagnosi differenziale
APPENDICITE ACUTA-drenaggio percutaneo ecoguidato
CANCRO DEL COLON-differenza tra cancro del colon sinistro e destro
Dieta dopo la colecistectomia
DIETA DOPO RESEZIONE GASTRICA
DIETA IPOLIPIDICA
DIETA NEL SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE
DIETA NELL’EPATITE ACUTA
DIETA NELL’EPATITE CRONICA
DIETA NELL’ULCERA GASTRODUODENALE
DIETA NELLA CIRROSI EPATICA
DIETA NELLA LITIASI BILIARE
DIETA NELLA MALATTIA CELIACA
DIETA NELLA MALATTIA DA REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO
DIETA NELLA MALATTIA DI CROHN
DIETA NELLA MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON
DIETA NELLA PANCREATITE ACUTA
DIETA NELLA PANCREATITE CRONICA
DIETA NELLA RETTOCOLITE ULCEROSA
DIETA NELLA SUBOCCLUSIONE INTESTINALE
DIETA PER PAZIENTE STOMIZZATO
DIETA PER PAZIENTI OPERATI AL COLON
DIETA SEMILIQUIDA
Differenza tra la sindrome di Boerhaave e sindrome di Mallory-Weiss
DILATAZIONE GASTRICA ACUTA
DISTENSIONE ADDOMINALE-cause
DOLORE ADDOMINALE ACUTO-gravi cause mediche
DOLORE ADDOMINALE E SHOCK
DOLORE ADDOMINALE NON SPECIFICO (NSAP)
DOLORE ADDOMINALE-domande da fare al paziente
DOLORE ADDOMINALE-segni di allarme
DOLORE AL FIANCO DESTRO-cause
DOLORE AL FIANCO SINISTRO-cause
DOLORE EPIGASTRICO-cause
DOLORE INGUINALE POST-OPERATORIO CRONICO
DOLORE NEL QUADRANTE INFERIORE DESTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE INFERIORE SINISTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE SUPERIORE DESTRO-cause
DOLORE NEL QUADRANTE SUPERIORE SINISTRO-cause
DOLORE PELVICO ACUTO-indagini di approfondimento
DOLORE PELVICO ACUTO-segni di allarme
DOLORE PERIOMBELICALE-cause
DOLORE SOPRAPUBICO-cause
EMATURIA-definizione
EMORRAGIE DIGESTIVE SUPERIORI
EMORROIDI-indagini diagnostiche
ESAME OBIETTIVO DELLA BOCCA,DENTI E FARINGE
ESPLORAZIONE DIGITO-RETTALE NEL MASCHIO
ESPLORAZIONE DIGITO-RETTALE NELLA FEMMINA
Febbre associata a diarrea-cause
FERITA-definizione
PERITONITE-definizione e tipi

Titolo
ANESTESIA LOCALE PER ERNIA INGUINALE
CISTI CUTANEE EPIDERMOIDI
DIETA NELL’EPATITE ACUTA
DIETA NELL’EPATITE CRONICA
DOLORE EPIGASTRICO-cause
ECCESO BASE (BE)
Eco-FAST
ECOGRAFIA TIROIDEA
EMANGIOMA EPATICO
EMATURIA DI MEDIA ENTITA’-cause
EMATURIA INIZIALE-cause
EMATURIA MASSIVA-cause
EMATURIA MICROSCOPICA-cause
EMATURIA TERMINALE-cause
EMATURIA TOTALE-cause
EMATURIA-definizione
EMATURIA-elementi anamnestici da raccogliere
EMATURIA-promemoria delle cause
EMOLISI EXTRAVASCOLARE
EMOPERITONEO
EMORRAGIE DIGESTIVE SUPERIORI
EMORRAGIE GASTRO-INTESTINALI
EMORROIDI- esame obiettivo
EMORROIDI- eziologia delle emorroidi
Emorroidi-classificazione
EMORROIDI-clinica
Emorroidi-criticità della classificazione di Goligher per le emorroidi
EMORROIDI-epidemiologia
EMORROIDI-fisiopatologia
EMORROIDI-indagini diagnostiche
EMORROIDI-terapia medica
ENCEFALOPATIA-sintomi e segni clinici
ENTERITE ATTINICA
ENZIMA DI CONVERSIONE DELL’ANGIOTENSINA AUMENTATA-cause
ERISIPELA
ERNIA INGUINALE
ERNIE DELLA PARETE ADDOMINALE
ESAME OBIETTIVO DEI LINFONODI
ESAME OBIETTIVO DEL COLLO E DELLA TIROIDE
ESAME OBIETTIVO DEL CUORE E VASI
ESAME OBIETTIVO DEL TORACE, POLMONI E MAMMELLE
ESAME OBIETTIVO DELL’ADDOME
ESAME OBIETTIVO DELLA BOCCA,DENTI E FARINGE
ESAME OBIETTIVO DELLA COLONNA VERTEBRALE
ESAME OBIETTIVO DELLA CUTE E SOTTOCUTE
ESAME OBIETTIVO DELLA POSTURA
ESAME OBIETTIVO DELLA TESTA
ESAME OBIETTIVO GENERALE
ESAME OBIETTIVO UROGENITALE (nel maschio)
ESPLORAZIONE DIGITO-RETTALE NEL MASCHIO
ESPLORAZIONE DIGITO-RETTALE NELLA FEMMINA
Febbre associata ad eruzioni cutanee-cause
OCCLUSIONE COLICA DA ENDOMETRIOSI
PERITONITE-epidemiologia
TRAUMA-risposta endocrinometabolica ed immunologica ai traumi (REMIT)

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo
APPENDICITE ACUTA-sintomi e segni clinici
CANCRO DEL COLON-differenza tra cancro del colon sinistro e destro
CARCINOMA SPINOCELLULARE
CLORO NEL SIERO (cloremia)
CORTISOLO SIERICO
CREATINCHINASI TOTALE SIERICA
CROMO SIERICO
Crush syndrome (sindrome da schiacciamento)
DIETA NEL SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE
DIETA NELLA SUBOCCLUSIONE INTESTINALE
DIETA PER PAZIENTE STOMIZZATO
DIETA SEMILIQUIDA
Differenza tra la sindrome di Boerhaave e sindrome di Mallory-Weiss
DOLORE ADDOMINALE E SHOCK
DOLORE ADDOMINALE-segni di allarme
ESAME OBIETTIVO DELLA CUTE E SOTTOCUTE
Febbre associata a splenomegalia-cause
OSSITOCINASI SIERICA
PARATORMONE SIERICO (PTH)
pCO2 nel sangue
pH del sangue
SINDROME CEREBELLARE ACUTA-segni clinici
SINDROME DA CARCINOIDE
SINDROME DA RIVASCOLARIZZAZIONE (sindrome di Letac)
SINDROME DEL COMPASSO AORTO-MESENTERICO
SINDROME DEL LOBO MEDIO
SINDROME DELL’ANSA AFFERENTE
SINDROME DELL’ANSA CIECA
SINDROME DELL’ANSA ESCLUSA (Small Intestinal Bacterial Overgrowth)
Sindrome di Barsony-Teschendorf
SINDROME DI BOERHAAVE
SINDROME DI LERICHE
SINDROME DI LYNCH
SINDROME DI OLGIVIE (PSEUDO-OSTRUZIONE DEL COLON)
SINDROME NEFROSICA-complicanze
SINDROME POST-COLECISTECTOMIA
SINDROMI POST GASTRECTOMIA
SINTOMI CARDIOVASCOLARI
SINTOMI GASTROINTESTINALI
SINTOMI LEGATI A PROBLEMI LOCALIZZATI AL COLLO
SINTOMI LEGATI AI PROBLEMI DEL NASO
SINTOMI LEGATI AI PROBLEMI DELL’ORECCHIO
SINTOMI LEGATI AI PROBLEMI DELLA BOCCA E DELLA GOLA
SINTOMI OCULARI
SINTOMI RESPIRATORI
SINTOMI URINARI
SINTOMI-cosa devi valutare in un sintomo?
SPLENOMEGALIA
STENOSI ISCHEMICHE DEL COLON
ULCERA SOLITARIA DEL RETTO-tutto da sapere
VOLVOLO DELLO STOMACO

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo

Hai qualche problema di salute?

Gli esperti ti risponderanno

Devi fare un Intervento Chirurgico?

Ti aiuteremo a preparare meglio il tuo iter preoperatorio ed avere informazioni più complete per l'intervento che devi fare.

Informazioni Legali

I testi, le informazioni e gli altri dati pubblicati in questo sito nonché i link ad altri siti presenti sul web hanno esclusivamente scopo informativo e non assumono alcun carattere di ufficialità.

Il proprietario del sito non assume alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni di qualsiasi tipo e per qualunque tipo di danno diretto, indiretto o accidentale derivante dalla lettura o dall'impiego delle informazioni pubblicate, o di qualsiasi forma di contenuto presente nel sito o per l'accesso o l'uso del materiale contenuto in altri siti.

È fortemente consigliato per eventuali problemi di salute di fare riferimento al proprio medico di fiducia.