PANCREATITE ACUTA- sintomi, diagnosi e trattamento

La pancreatite acuta è una delle principali cause di ricovero ospedaliero per malattie gastrointestinali.

SINTOMI E PRESENTAZIONE CLINICA

Il dolore addominale è il sintomo di presentazione più comune nella pancreatite acuta, ma potrebbe non riflettere la gravità della patologia. La sfida è identificare il 20% dei pazienti in cui la pancreatite acuta sarà grave.

I pazienti con pancreatite acuta si presentano solitamente con insorgenza improvvisa di dolore addominale nei quadranti superiori, nella regione periombelicale e/o epigastrica irradiato posteriormente (“a sbarra”).

In alcuni casi la pancreatite acuta può essere indolore.

Il dolore può peggiorare dopo i pasti, soprattutto se vi è assunzione di cibi grassi e poi in genere diventa costante nel tempo.

Spesso si associano nausea, vomito e distensione addominale. Occasionalmente può comparire febbre.

CAUSE

La pancreatite acuta è più comunemente causata da calcoli biliari o dall’uso cronico di alcol (abuso alcolico). Altre cause meno frequenti possono essere:

  • patologie ereditarie (es. fibrosi cistica),
  • anomalie del pancreas (pancreas divisum, anulare, disfunzione dello sfintere di Oddi..)
  • farmaci
  • cause infettive (virus, batteri, funghi)
  • disordini autoimmuni
  • iatrogena (ERCP)
  • traumi
  • ipercalcemia, ipertrigliceridemia
  • tumori
  • anomalie vascolari
  • a seguito di procedure chirurgiche
  • tossine (veleno di ragno, scorpione,serpente..)

FISIOPATOLOGIA

Danno delle cellule acinare porta ad una eccesso del tripsinogeno che da sua parte stimola un aumento della produzione delle enzimi. Questo aumento nella produzione degli enzimi comporta un autodigestione della parenchima pancreatica.

DIAGNOSI

Utilizzando i criteri di Atlanta, la pancreatite acuta viene diagnosticata quando un paziente presenta due dei tre reperti, incluso:

-dolore addominale indicativo di pancreatite;

-livelli sierici di amilasi e/o lipasi almeno tre volte il livello normale;

-reperti caratteristici all’imaging.

CLASSIFICAZIONE

La pancreatite acuta secondo i criteri di Atalanta è classificata come:

– lieve;

– moderatamente grave (se complicazioni locali e insufficienza transitoria d’organo);

– grave (se complicazioni sistemiche con insufficienza persistente d’organo);

È importante distinguere una malattia lieve da una grave perché la pancreatite grave ha un tasso di mortalità fino al 30%

I sistemi di punteggio sono utili (es. Ranson score) ma non dovrebbero sostituire il giudizio clinico.

La gestione dei liquidi e la nutrizione sono aspetti molto importanti nella cura della pancreatite acuta.

La TAC con mezzo di contrasto è considerata lo standard diagnostico per la valutazione radiologica (criteri di Balthazar) della pancreatite acuta in quanto ha un’alta sensibilità nel predire la gravità e la prognosi della malattia.

CRITERI TC DI BALTHAZAR:

CLASSIFICAZIONE DELLA GRAVITA’ E DEL RISCHIO

Criteri di Atalanta: lieve, moderato, grave, secondo la disfunzione organica o complicanze locali;

BISAP: gravità e mortalità: urea <25mg/dl, deterioramento dello stato mentale, età più di 60 anni, versamento pleurico, SIRS;

Criteri di Balthazar: tomografico A,B,C,D,E;

Severity index: grado ed estensione della necrosi;

Criteri di Ranson: gravità e prognosi, stratificazione all’ingresso ed a 48 ore dal trattamento

APACHE II: mortalità ospedaliera, livello di deterioramento acuto;

MODS: fallimento organico, evoluzione giornaliera, permette la misurazione di 6 parametri;

TRATTAMENTO NON CHIRURGICO

I pazienti con pancreatite lieve possono essere trattati in regime ambulatoriale; tuttavia, la maggior parte dei pazienti richiede il ricovero in ospedale per l’aggravarsi della clinica.

Durante le prime 48-72 ore di trattamento, i pazienti devono avere uno stretto monitoraggio dei parametri vitali, per la possibilità di un rapido peggioramento della malattia.

L’ipotensione, l’ipossiemia o l’oliguria che non risponde all’idratazione endovenosa dovrebbero richiedere il trasferimento all’unità di terapia intensiva.

Obiettivo: frequenza cardiaca <120 bpm, PAM 65-80 mmHg, diuresi > 0.5ml/kg/ora, ematocrito 35-44%, rivalutazione ogni 6 ore, trattamento del dolore;

Terapia idrica: da 1 ora a 72 ore:

APA: 5-10ml/kg/ora di Ringer lattato;

QIEP: >3ml/kg/ora (no cardiopatia, no insufficienza renale, attenzione sovraccarico)

Tuttavia secondo le ultime metanalisi è più appropriata una target fluid therapy (ovvero la somministrazione dei liquidi in base al fabbisogno del paziente, valutando i parametri vitali e monitorando gli esami ematochimici e la ionemia).

Supporto nutrizionale: preferire la nutrizione enterale, iniziare nelle prime 12-72 ore, a tolleranza e senza dolore. Inizialmente veniva anche raccomandato il digiuno, ma ora diversi studi mostrano che i pazienti possono assumere liquidi chiari per via orale quando il dolore è ben controllato e successivamente passare ad una dieta a basso contenuto di grassi se non vi sono altre controindicazioni.

Se il paziente non è in grado di alimentarsi per il dolore od altre morbilità, può beneficiare della nutrizione parenterale o preferibilmente della nutrizione enterale attraverso un sondino naso-digiunale. Si è visto che la nutrizione enterale asssociata alla rialimentazione precoce ha avuto tassi più bassi di complicanze.

Antibiotici: Circa un terzo dei pazienti con pancreatite necrotica sviluppa infezioni. In questi pazienti si è discusso sui benefici del trattamento antibiotico profilattico. Non si è vista nessuna differenza statisticamente significativa nella mortalità o nella necrosi infetta tra pazienti trattati e non trattati con antibiotico terapia.

Le linee guida dell’American Gastroenterological Association raccomandano di limitare l’uso di antibiotici profilattici. Vi sono alcune indicazioni nei pazienti con necrosi infetta, anche se ancora non abbiamo abbastanza studi a disposizione. L’unica indicazione certa è la presenza di un infezione documentata o associata (polmonite, colangite, infezione delle vie urinarie).

ERCP: L’esecuzione della ERCP (colangiopancreatografia endoscopica retrograda non è raccomandata in prima istanza.

E’ indicata nei pazienti con pancreatite acuta complicata da colangite acuta e ai pazienti con pancreatite associata a calcoli biliari che mostrano una clinica o riscontri di laboratorio di ostruzione biliare non risolta. Si esegue da 24 ore fino a 4 settimane dall’inizio della sintomatologia.

TRATTAMENTO CHIRURGICO

Nei pazienti con pancreatite associata a calcoli biliari è raccomandata la colecistectomia entro 48 ore dalla presentazione dei sintomi, in quanto può ridurre la durata della degenza del paziente in ospedale e le complicanze.

Tuttavia, la colecistectomia non deve essere eseguita in pazienti con pancreatite acuta necrotizzante fino a quando l’infiammazione non è diminuita e le raccolte di liquidi non siano stabili e non in aumento.

Nei pazienti con pancreatite grave e necrosi infetta o raccolte di liquidi persistenti, è necessaria l’aspirazione percutanea TC-guidata o il debridement chirurgico (necrosectomia).

In questi pazienti, un approccio minimamente invasivo è preferito a un approccio laparotomico.

Titolo
ADDOME ACUTO- approcci terapeutici
ADDOME ACUTO- chi se ne occupa?
ADDOME ACUTO-definizione
ADDOME ACUTO-quadri clinici
ANESTESIA SPINALE
APPENDICITE ACUTA-appendicectomia laparoscopica
DIETA CHETOGENICA
DIETA POST COLECISTECTOMIA
EMORRAGIE DIGESTIVE INFERIORI
INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA degli arti inferiori – cos’è?
LESIONI DELLE VIE BILIARI DURANTE COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA- cause
LESIONI DELLE VIE BILIARI DURANTE COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA-trattamento
LETTERA DI DIMISSIONI- colecistectomia vls
LETTERA DI DIMISSIONI- ernioplastica inguinale
LETTERA DI DIMISSIONI- ernioplastica ombelicale
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- chi può beneficiare del trattamento chirurgico?
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- come si effettua la diagnosi?
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- cos’è e quali sono i sintomi?
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- fundoplicatio, tempi chirurgici
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- quali sono i possibili trattamenti?
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- trattamento chirurgico
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-che atteggiamento tenere nei confronti dei pazienti immunosoppressi?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-come trattare i pazienti anziani?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-come trattare l’ascesso senza peritonite?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-come trattare le fistole?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-dopo quanto tempo dall’episodio acuto si può procedere con la chirurgia elettiva?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-è possibile la ripresa delle normali attività quotidiane?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-in che percentuale i pazienti con diverticolite acuta richiedono un intervento chirurgico?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-in cosa consiste la procedura chirurgica in tre fasi e quando è consigliata?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-in quali pazienti è più adatto l’approccio laparoscopico?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-qual è il ruolo della mesalazina e rifaximina?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quale strategia chirurgica eseguire in elezione?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quale strategia chirurgica eseguire in urgenza?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quale trattamento fare nel preoperatorio?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quali pazienti possono fare una preparazione intestinale?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quali sono le indicazioni per l’intervento chirurgico?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quando è indicato un intervento chirurgico urgente?
OBESITA’- tutto quello che c’è da sapere
OBESITA’-Comorbilità più comuni associate ad obesità
PANCREATITE ACUTA- sintomi, diagnosi e trattamento
QUANDO SI TOLGONO I PUNTI DI SUTURA?
SEPSI E SHOCK SETTICO- definizione
TROMBOSI VENOSA PROFONDA- Score di Wells
TUMORE DELLA MAMMELLA – set up diagnostico
TUMORE DELLA MAMMELLA NELL’UOMO
TUMORE DELLA MAMMELLA- fattori di rischio
TUMORE DELLA MAMMELLA- introduzione
TUMORE DELLA MAMMELLA- MASTECTOMIA PROFILATTICA
TUMORE DELLA MAMMELLA- mastectomie
TUMORE DELLA MAMMELLA- microcalcificazioni
TUMORE DELLA MAMMELLA- screening
TUMORI DEL FEGATO-epatocarcinoma, eziopatogenesi
TUMORI DEL FEGATO-epatocarcinoma, incidenza
TUMORI DEL FEGATO-epatocarcinoma, mortalità
TUMORI DEL FEGATO-epatocarcinoma, prevalenza
TUMORI DEL FEGATO-epatocarcinoma, screening e sorveglianza
TUMORI DEL FEGATO-epatocarcinoma, sopravvivenza
TUMORI DELLA TIROIDE- classificazione TNM
VENE VARICOSE E CAPILLARI- scleroterapia

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo
INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA degli arti inferiori – cos’è?
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- chi può beneficiare del trattamento chirurgico?
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- come si effettua la diagnosi?
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- cos’è e quali sono i sintomi?
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- fundoplicatio, tempi chirurgici
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO- quali sono i possibili trattamenti?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-che atteggiamento tenere nei confronti dei pazienti immunosoppressi?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-come trattare i pazienti anziani?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-come trattare l’ascesso senza peritonite?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-come trattare le fistole?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-dopo quanto tempo dall’episodio acuto si può procedere con la chirurgia elettiva?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-è possibile la ripresa delle normali attività quotidiane?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-in che percentuale i pazienti con diverticolite acuta richiedono un intervento chirurgico?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-in cosa consiste la procedura chirurgica in tre fasi e quando è consigliata?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-in quali pazienti è più adatto l’approccio laparoscopico?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-qual è il ruolo della mesalazina e rifaximina?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quale strategia chirurgica eseguire in elezione?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quale strategia chirurgica eseguire in urgenza?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quale trattamento fare nel preoperatorio?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quali pazienti possono fare una preparazione intestinale?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quali sono le indicazioni per l’intervento chirurgico?
MALATTIA DIVERTICOLARE DEL COLON-quando è indicato un intervento chirurgico urgente?
TUMORE DELLA MAMMELLA – set up diagnostico
TUMORE DELLA MAMMELLA NELL’UOMO
TUMORE DELLA MAMMELLA- fattori di rischio
TUMORE DELLA MAMMELLA- introduzione
TUMORE DELLA MAMMELLA- MASTECTOMIA PROFILATTICA
TUMORE DELLA MAMMELLA- mastectomie
TUMORE DELLA MAMMELLA- microcalcificazioni
TUMORE DELLA MAMMELLA- screening

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo

Titolo

Hai qualche problema di salute?

Gli esperti ti risponderanno

Devi fare un Intervento Chirurgico?

Ti aiuteremo a preparare meglio il tuo iter preoperatorio ed avere informazioni più complete per l'intervento che devi fare.

Informazioni Legali

I testi, le informazioni e gli altri dati pubblicati in questo sito nonché i link ad altri siti presenti sul web hanno esclusivamente scopo informativo e non assumono alcun carattere di ufficialità.

Il proprietario del sito non assume alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni di qualsiasi tipo e per qualunque tipo di danno diretto, indiretto o accidentale derivante dalla lettura o dall'impiego delle informazioni pubblicate, o di qualsiasi forma di contenuto presente nel sito o per l'accesso o l'uso del materiale contenuto in altri siti.

È fortemente consigliato per eventuali problemi di salute di fare riferimento al proprio medico di fiducia.