Strategia operatoria, preparazione della sala e chirurgia damage-control nel paziente critico

In chirurgia, l’esito di un intervento non dipende esclusivamente dalla correttezza tecnica dell’incisione o della procedura eseguita. Una componente determinante è rappresentata dalla strategia elaborata prima dell’incisione: diagnosi anatomica e fisiopatologica, previsione delle possibili difficoltà, preparazione dell’équipe, scelta dell’accesso, posizionamento del paziente, esposizione chirurgica, disponibilità di strumenti e sangue, coordinamento con l’anestesista e capacità di modificare rapidamente il piano quando la fisiologia del paziente lo impone.

Il concetto — «usare il cervello prima del bisturi» — assume particolare rilevanza nella chirurgia d’urgenza e nel trauma. Nei pazienti con emorragia maggiore, il tempo che precede il controllo definitivo del sanguinamento è una variabile clinicamente importante. Le più recenti raccomandazioni europee sul trauma raccomandano infatti di minimizzare il tempo tra lesione e controllo dell’emorragia e, nei pazienti con shock emorragico grave o sanguinamento in atto, di procedere rapidamente al controllo della fonte emorragica, adottando una strategia di damage control quando la fisiologia lo richiede.

Tuttavia, il principio non deve essere interpretato come una contrapposizione tra sterilità e rapidità. La chirurgia d’emergenza richiede invece di integrare velocità, controllo dell’emorragia, sicurezza anestesiologica, asepsi e preparazione strategica, adattando il livello di preparazione alla gravità della situazione.

Il vero intervento chirurgico comincia prima dell’incisione

L’immagine tradizionale del chirurgo è quella dell’operatore che prende il bisturi e inizia l’intervento.

Questa rappresentazione è incompleta.

La chirurgia efficace comincia molto prima:

la decisione precede l’incisione; l’incisione è la conseguenza della decisione.

Prima di incidere, il chirurgo deve avere costruito almeno una rappresentazione mentale di:

  • diagnosi;
  • anatomia;
  • fisiopatologia;
  • obiettivo dell’intervento;
  • accesso più appropriato;
  • eventuali vie alternative;
  • possibili complicanze;
  • necessità di conversione;
  • disponibilità di strumenti;
  • necessità di sangue/emoderivati;
  • collaborazione anestesiologica;
  • eventuale coinvolgimento di altri specialisti;
  • strategia di salvataggio qualora il piano iniziale fallisca.

Questo processo costituisce una forma di mental simulation, cioè una simulazione mentale dell’intervento prima della sua esecuzione.

Il concetto di “tempo morto”

Si concentra l’attenzione sui minuti compresi tra l’arrivo del paziente in sala operatoria e l’incisione.

È utile, tuttavia, fare una distinzione concettuale.

Non tutti i minuti pre-incisione sono “tempo perso”

Durante questo intervallo avvengono procedure indispensabili:

  • trasferimento sicuro;
  • monitoraggio;
  • induzione anestesiologica;
  • controllo delle vie aeree;
  • posizionamento;
  • preparazione cutanea;
  • profilassi antibiotica quando indicata;
  • verifica del lato e della procedura;
  • preparazione del campo;
  • controllo degli strumenti;
  • comunicazione chirurgica-anestesiologica.

Il problema non è quindi ridurre indiscriminatamente il tempo prima dell’incisione.

Il problema è eliminare il tempo non produttivo, cioè quello durante il quale l’équipe non sta né stabilizzando il paziente né preparando concretamente il controllo della patologia.

La moderna organizzazione della sala operatoria considera infatti comunicazione, briefing, preparazione e verifica elementi della sicurezza chirurgica, non semplici attività burocratiche. La WHO raccomanda tre momenti strutturati di verifica: prima dell’anestesia, prima dell’incisione e prima dell’uscita del paziente dalla sala.

Il principio fondamentale: il chirurgo deve “vedere” l’intervento prima di eseguirlo

🧠 Prima domanda: cosa devo ottenere?

Il chirurgo dovrebbe formulare mentalmente una frase semplice:

“Qual è l’obiettivo che devo raggiungere nei primi minuti dell’intervento?”

Nella chirurgia elettiva può essere:

  • resecare una neoplasia;
  • controllare una perforazione;
  • ricostruire un’ansa;
  • eseguire un’anastomosi.

Nel trauma emorragico può essere molto più semplice:

“Devo ottenere il controllo dell’emorragia e impedire che il paziente muoia prima della correzione della fisiologia.”

Questo modifica completamente la strategia.

Strategia anatomica: conoscere la via d’uscita prima di entrare

Un errore frequente è preparare la procedura più probabile anziché prepararsi alla procedura possibile.

Il chirurgo strategico ragiona invece secondo il principio:

“Preparo ciò che prevedo e ciò che potrei dover fare.”

Per esempio, nel trauma del tronco, l’accesso dovrebbe essere pianificato considerando la possibilità che la sede effettiva dell’emorragia sia diversa da quella inizialmente ipotizzata.

Il principio generale è:

accesso previsto → estensione possibile → procedura di salvataggio.

Questo è particolarmente importante quando:

  • la diagnosi anatomica non è completa;
  • il paziente è instabile;
  • il meccanismo lesivo suggerisce lesioni multiple;
  • esiste la possibilità di estendere l’incisione;
  • può essere necessario cambiare cavità o distretto;
  • potrebbe essere necessaria una procedura vascolare.

Prepararsi al peggio: il principio della “worst-case preparation”

Questo concetto è particolarmente importante:

Prepararsi sempre al peggio.

Non significa essere pessimisti.

Significa progettare l’intervento in modo che la peggiore eventualità ragionevolmente prevedibile non trovi il team impreparato.

Esempio

Se si sospetta una lesione addominale emorragica importante, il chirurgo deve considerare anticipatamente:

Possibile problemaPreparazione
Emorragia massivaprotocollo emorragia maggiore
Lesione vascolarestrumenti vascolari, controllo prossimale/distale
Lesione diaframmaticapossibilità di estensione dell’esposizione
Lesione toracica associatapreparazione appropriata del torace
Necessità di accesso agli articampo adeguato
Necessità di innesto venosodisponibilità di segmento venoso/arto preparato secondo necessità
Instabilità fisiologicastrategia damage-control
Impossibilità di ricostruzione definitivacontrollo temporaneo + terapia intensiva

La moderna chirurgia del trauma definisce il damage control proprio come una strategia in cui l’obiettivo iniziale è il rapido controllo delle minacce immediate — soprattutto emorragia e contaminazione — evitando procedure definitive e prolungate quando la fisiologia del paziente non le consente.

Posizionamento del paziente: una decisione chirurgica

Il posizionamento non è una semplice responsabilità anestesiologica.

È parte della strategia chirurgica.

Prima dell’induzione, il chirurgo dovrebbe chiedersi:

🧠 Checklist del posizionamento

  • Il paziente è nella posizione corretta?
  • L’accesso chirurgico è completamente disponibile?
  • Gli arti sono accessibili all’anestesista?
  • Sono possibili estensioni dell’incisione?
  • È possibile effettuare un accesso vascolare periferico aggiuntivo?
  • È possibile prelevare un innesto?
  • Il paziente può essere sottoposto a una procedura aggiuntiva senza essere riposizionato?
  • Il tavolo consente l’esposizione prevista?
  • I punti di pressione sono adeguatamente protetti?
  • Il posizionamento interferisce con eventuali procedure di emergenza?

La posizione deve quindi essere progettata secondo il principio:

“Posizione per l’intervento previsto + posizione per la complicanza prevedibile.”

Campo operatorio: preparare l’accesso, non soltanto la ferita

Si consiglia spesso una preparazione molto ampia nel trauma del tronco.

Il concetto è corretto nella sua logica strategica: il campo deve consentire di estendere l’intervento quando l’anatomia reale non coincide con quella prevista.

Nel trauma maggiore, tuttavia, l’estensione esatta del campo deve essere adattata al meccanismo, all’area anatomica coinvolta, alla procedura pianificata e ai protocolli locali.

Principio generale

Non preparare soltanto il punto della lesione.
Prepara il territorio necessario per controllare la lesione e le sue possibili estensioni.

Questo è particolarmente importante nel:

  • trauma toraco-addominale;
  • trauma penetrante;
  • lesione vascolare;
  • trauma cervicale;
  • politrauma;
  • amputazione;
  • chirurgia ricostruttiva d’urgenza.

La grande correzione concettuale: “la sterilità è un lusso”?

La sterilità è un lusso in presenza di shock emorragico severo.

Questa frase può essere utile come messaggio didattico per sottolineare la priorità assoluta del controllo dell’emorragia, ma non deve essere interpretata letteralmente come autorizzazione ad abbandonare l’asepsi.

La formulazione scientificamente più corretta è:

⚠️ Nello shock emorragico exsanguinante, il controllo dell’emorragia e della fisiologia ha priorità rispetto agli elementi non essenziali della preparazione chirurgica; le misure di asepsi e sicurezza devono essere mantenute per quanto compatibili con l’urgenza.

La priorità è quindi:

vita → controllo dell’emorragia → fisiologia → contaminazione → ricostruzione definitiva.

Non:

sterilità → preparazione perfetta → emorragia.

Shock emorragico: quando il tempo diventa una variabile biologica

Nel paziente con emorragia maggiore, il tempo non è semplicemente una variabile organizzativa.

È una variabile fisiopatologica.

Il sanguinamento determina progressivamente:

perdita ematica → ipoperfusione → ischemia → acidosi → ipotermia → coagulopatia → ulteriore sanguinamento

creando il circolo vizioso della cosiddetta triade letale.

La sesta edizione della European Guideline on Management of Major Bleeding and Coagulopathy Following Trauma raccomanda di minimizzare il tempo tra trauma e controllo dell’emorragia. Nei pazienti con emorragia evidente o shock emorragico grave e fonte presumibile, è raccomandato un intervento immediato per il controllo del sanguinamento.

Dal modello “operare bene” al modello “operare secondo la fisiologia”

Una delle trasformazioni fondamentali della moderna chirurgia del trauma è il passaggio da:

Chirurgia anatomica

“Come posso riparare completamente questa lesione?”

a:

Chirurgia fisiologica

“Quanto intervento può tollerare questo paziente in questo momento?”

Questa distinzione è fondamentale.

PazienteStrategia
Emodinamicamente stabileChirurgia definitiva quando appropriata
Instabile ma responsivo alla rianimazioneRivalutazione continua
Shock emorragico graveControllo immediato dell’emorragia
Coagulopatia significativaDamage control
Ipotermia + acidosi + coagulopatiaEvitare procedure prolungate
Lesione complessa ma fisiologia conservataPossibile trattamento definitivo
Lesione complessa + fisiologia compromessaStrategia abbreviata

La European Guideline raccomanda il damage control nei pazienti gravemente traumatizzati con shock emorragico, sanguinamento persistente, coagulopatia e/o alcune lesioni complesse; tra i fattori che favoriscono una strategia abbreviata figurano inoltre ipotermia, acidosi, lesioni anatomiche difficilmente accessibili e procedure che richiederebbero tempi prolungati.

L’algoritmo mentale del chirurgo

🧠 PENSA → PREPARA → CONTROLLA → RIVALUTA → RIPARA DEFINITIVAMENTE

FASE 1 — PENSA

Prima dell’incisione:

  1. Qual è la diagnosi?
  2. Qual è la minaccia immediata?
  3. Dove potrebbe essere il sanguinamento?
  4. Qual è l’accesso più rapido?
  5. Qual è il peggior scenario plausibile?
  6. Cosa mi serve se il piano iniziale fallisce?

⬇️

FASE 2 — PREPARA

  • paziente;
  • posizione;
  • campo;
  • strumenti;
  • sangue;
  • anestesia;
  • aspirazione;
  • illuminazione;
  • eventuale équipe specialistica;
  • piano B.

⬇️

FASE 3 — CONTROLLA

Nel paziente exsanguinante:

controllo dell’emorragia prima della ricostruzione definitiva.

Possibili strumenti strategici:

  • compressione;
  • packing;
  • clampaggio;
  • legatura;
  • shunt temporaneo;
  • controllo vascolare;
  • embolizzazione quando appropriata;
  • procedure endovascolari selezionate;
  • damage-control surgery.

⬇️

FASE 4 — RIVALUTA

Dopo il controllo iniziale:

  • pressione;
  • temperatura;
  • acidosi;
  • lattato;
  • coagulazione;
  • fibrinogeno;
  • stato emodinamico;
  • necessità trasfusionali;
  • sanguinamento residuo.

⬇️

FASE 5 — RIPARA DEFINITIVAMENTE

Solo quando:

la fisiologia del paziente permette una procedura definitiva sicura.

Damage-control surgery: la filosofia “less is more”

Il damage control non significa fare meno chirurgia perché non si sa cosa fare.

È l’opposto.

È una strategia intenzionale, basata sulla fisiologia.

Obiettivo iniziale

La guideline europea raccomanda il damage control nei pazienti gravemente traumatizzati con indicazioni fisiologiche o anatomiche appropriate.

Una recente revisione sistematica del 2025 sul damage-control surgery nel trauma addominale sottolinea che il suo impiego deve essere interpretato nel contesto della gravità del paziente e della fisiologia, mentre la qualità dell’evidenza disponibile rimane in parte limitata dalla natura osservazionale di molti studi.

Il rapporto tra chirurgo e anestesista

Il principio “usare il cervello prima del bisturi” implica necessariamente una strategia condivisa.

Prima dell’incisione devono essere chiari almeno:

Chirurgo

  • diagnosi;
  • accesso;
  • obiettivo immediato;
  • possibile estensione;
  • rischio emorragico;
  • piano B;
  • criteri per damage control.

Anestesista

  • vie aeree;
  • accessi;
  • monitoraggio;
  • emodinamica;
  • temperatura;
  • trasfusione;
  • calcio;
  • coagulazione;
  • necessità di massiva trasfusione.

Infermiere strumentista/circolante

  • set;
  • strumenti specifici;
  • suturatrici;
  • dispositivi vascolari;
  • aspirazione;
  • elettrochirurgia;
  • materiale per packing;
  • disponibilità di dispositivi aggiuntivi.

Questa preparazione non è accessoria: è team cognition, cioè costruzione di una rappresentazione condivisa del problema.

La checklist non sostituisce il cervello

Un errore frequente è trasformare la checklist in una recitazione automatica.

La WHO sottolinea che la checklist deve migliorare comunicazione, teamwork e affidabilità dei processi, non diventare una semplice sequenza burocratica.

Il principio è:

La checklist ricorda al cervello ciò che il cervello potrebbe dimenticare. Non sostituisce il ragionamento clinico.

La WHO continua inoltre a proporre checklist specifiche per il trauma e, nel 2025, ha aggiornato i propri strumenti di emergenza e il Trauma and Emergency Surgery Kit, includendo un set specificamente dedicato al controllo dell’emorragia.

La “pausa strategica” prima dell’incisione

Prima di incidere, soprattutto nei casi complessi, può essere estremamente utile una pausa di 30–60 secondi.

🧠 PAUSA STRATEGICA

Il chirurgo comunica ad alta voce:

“Qual è il problema?”

“Qual è il nostro obiettivo nei primi 5 minuti?”

“Qual è la cosa che potrebbe uccidere il paziente?”

“Cosa facciamo se troviamo qualcosa di diverso?”

“Abbiamo tutto ciò che ci serve?”

Queste domande trasformano una squadra di professionisti individuali in un’équipe con un modello mentale condiviso.

Errori cognitivi che il chirurgo deve evitare

La strategia preoperatoria serve anche a prevenire errori cognitivi.

ErroreManifestazioneContromisura
AncoraggioFissarsi sulla prima diagnosiConsiderare diagnosi alternative
Chiusura prematuraSmettere di cercare dopo una prima spiegazioneRivalutazione sistematica
Bias di confermaCercare solo dati che confermano l’ipotesiCercare attivamente dati contrari
Pregiudizio di normalitàSottovalutare il deterioramentoMonitoraggio dinamico
Eccessiva sicurezzaSottovalutare la difficoltàPiano B/C
Errore di fissazioneConcentrarsi sulla lesione invece che sul pazienteRivalutazione fisiologica
Fissazione del compitoContinuare una procedura non più appropriataStop e reassessment

La domanda più importante durante l’intervento

Il chirurgo esperto non si chiede soltanto:

“Sto facendo bene la procedura?”

Si chiede:

“Quello che sto facendo è ancora la strategia migliore per questo paziente?”

Questa distinzione è fondamentale.

Una procedura tecnicamente perfetta può essere clinicamente sbagliata se:

  • dura troppo;
  • il paziente sta sviluppando coagulopatia;
  • aumenta l’ipotermia;
  • persiste lo shock;
  • la ricostruzione definitiva non è fisiologicamente tollerabile.

Il concetto di “finestra fisiologica”

Il tempo chirurgico deve essere interpretato insieme alla fisiologia.

Non esiste soltanto:

tempo dall’incisione

ma:

tempo di ischemia + tempo di shock + tempo di esposizione + tempo di ipotermia + tempo di coagulopatia.

Questo spiega perché la chirurgia damage-control può essere più sicura di una procedura tecnicamente completa ma prolungata.

Coagulazione: il chirurgo deve conoscere la fisiologia del sanguinamento

La moderna gestione del trauma non considera più il sanguinamento esclusivamente come perdita meccanica di sangue.

La coagulopatia traumatica è una componente dinamica della fisiopatologia.

La guideline europea raccomanda il monitoraggio precoce e ripetuto dell’emostasi mediante test convenzionali e/o metodiche viscoelastiche come TEG/ROTEM, quando disponibili.

La rianimazione deve quindi essere:

goal-directed, non semplicemente quantitativa.

Il chirurgo deve sapere se il paziente sta sanguinando perché:

  • esiste una fonte anatomica non controllata;
  • manca fibrinogeno;
  • esiste iperfibrinolisi;
  • esiste deficit di fattori;
  • esiste trombocitopenia/disfunzione piastrinica;
  • persiste ipotermia;
  • persiste acidosi;
  • è presente un farmaco anticoagulante.

Dal “set chirurgico” al “set strategico”

Preparare la sala significa molto più che chiedere:

“Abbiamo il set laparotomico?”

Significa chiedersi:

🔧 Strumenti

  • set chirurgico;
  • strumenti vascolari;
  • clamp;
  • sutura;
  • stapler;
  • materiale per packing;
  • aspirazione;
  • elettrochirurgia.

🩸 Emorragia

  • sangue disponibile;
  • protocollo emorragia maggiore;
  • emoderivati;
  • fibrinogeno secondo protocollo;
  • monitoraggio coagulativo.

🫁 Anestesia

  • accessi;
  • monitoraggio;
  • vie aeree;
  • riscaldamento;
  • disponibilità di trasfusione rapida.

👥 Persone

  • chirurgo;
  • anestesista;
  • infermieristica;
  • radiologia interventistica quando indicata;
  • chirurgia vascolare;
  • ortopedia;
  • altri specialisti secondo lesioni.

La preparazione deve essere proporzionata al rischio

Non tutti gli interventi richiedono lo stesso livello di preparazione.

Modello pratico

LivelloSituazionePreparazione
🟢 StandardChirurgia elettiva semplicePreparazione convenzionale
🟡 ComplessaAnatomia difficile / rischio elevatoPiano B
🟠 UrgenzaPossibile deterioramentoPreparazione estesa
🔴 EmergenzaShock / emorragia maggioreControllo immediato + damage-control readiness
⚫ ExsanguinanteEmorragia in atto con compromissione estremaPriorità assoluta al controllo della fonte di emorragia

Il paradosso della preparazione

La migliore preparazione può sembrare un rallentamento.

In realtà può ridurre il tempo totale.

Esempio:

Strategia A

Incisione precoce → strumento mancante → ricerca → interruzione → nuovo set → perdita di tempo.

Strategia B

Briefing di 60 secondi → strumentazione corretta → accesso adeguato → controllo rapido.

La seconda strategia può avere un tempo pre-incisione leggermente maggiore ma un tempo complessivo di controllo della patologia inferiore.

Questa è una distinzione fondamentale:

non ottimizzare il tempo all’incisione; ottimizza il tempo al controllo della minaccia.

Un nuovo modo di misurare la performance

Nella chirurgia d’emergenza, il parametro più interessante non dovrebbe essere semplicemente:

door-to-incision

ma:

⏱️ time-to-control

cioè il tempo necessario per ottenere il controllo della minaccia principale.

Nel trauma emorragico:

tempo al controllo dell’emorragia.

Questo è coerente con la raccomandazione europea di minimizzare il tempo tra lesione e controllo del sanguinamento.

Checklist clinica: “CERVELLO PRIMA DEL BISTURI”

🧠 C — CONDIZIONE

☐ Diagnosi definita?
☐ Paziente stabile o instabile?
☐ Shock?
☐ Emorragia in corso?
☐ Coagulopatia?
☐ Ipotermia?
☐ Acidosi?

🧠 E — ESPOSIZIONE

☐ Posizione corretta?
☐ Campo sufficiente?
☐ Possibile estensione dell’accesso?
☐ Arti accessibili?
☐ Possibile innesto?
☐ Possibile necessità di altro accesso?

🧠 R — RISORSE

☐ Set chirurgico corretto?
☐ Strumenti speciali?
☐ Aspirazione?
☐ Emoderivati?
☐ Dispositivi emostatici?
☐ Team adeguato?

🧠 V — VIA OPERATIVA

☐ Accesso previsto?
☐ Piano A?
☐ Piano B?
☐ Piano C?
☐ Possibile conversione?
☐ Controllo prossimale/distale previsto?

🧠 E — EMOSTASI

☐ Qual è la fonte probabile?
☐ Come ottengo il primo controllo?
☐ Compressione?
☐ Packing?
☐ Clamp?
☐ Legatura?
☐ Shunt?
☐ Endovascolare?

🧠 L — LIMITI FISIOLOGICI

☐ Quanto tempo può tollerare il paziente?
☐ Sto entrando nella fisiologia del damage control?
☐ Devo abbreviare l’intervento?
☐ Devo fermarmi dopo il controllo?

🧠 L — LAVORO DI SQUADRA

☐ Chirurgo e anestesista condividono il piano?
☐ Tutti conoscono l’obiettivo?
☐ Tutti conoscono il piano B?
☐ Qualcuno coordina il team?

🧠 O — OBIETTIVO

☐ Qual è la prima cosa che deve essere risolta?

Se non sai rispondere a questa domanda, non hai ancora finito di pensare.

Il modello operativo “30 secondi”

Prima dell’incisione, quando le condizioni lo consentono:

🧠 30 SECOND STRATEGIC BRIEF

1. Paziente:
“È stabile o sta morendo?”

2. Problema:
“Qual è la minaccia principale?”

3. Accesso:
“Da dove entro?”

4. Obiettivo:
“Cosa devo ottenere per primo?”

5. Piano B:
“Cosa facciamo se l’anatomia è diversa?”

6. Fisiologia:
“Quanto tempo possiamo permetterci?”

7. Team:
“Abbiamo persone e strumenti necessari?”

Quando invece bisogna smettere di parlare e agire

La strategia non deve trasformarsi in paralisi decisionale.

Nel paziente con shock emorragico in extremis e fonte presumibile, le raccomandazioni europee indicano un controllo immediato della fonte emorragica.

Il principio diventa quindi:

Pensa rapidamente → comunica rapidamente → prepara ciò che è essenziale → controlla l’emorragia.

Non:

pensa indefinitamente → prepara perfettamente → poi opera.

La WHO stessa riconosce che in alcune emergenze l’esecuzione completa della checklist può essere difficile per l’urgenza; questo non elimina il principio della sicurezza, ma richiede adattamento al contesto.

“Brain before blade”: la competenza più alta del chirurgo

La competenza chirurgica può essere rappresentata come una piramide:

Il chirurgo meno esperto tende a concentrarsi sulla tecnica.

Il chirurgo esperto integra:

diagnosi + anatomia + fisiologia + strategia + tecnica + teamwork.

Il chirurgo eccellente aggiunge una capacità ulteriore:

sapere quando cambiare strategia.

Messaggi chiave per la pratica

🧠 1. L’incisione non è l’inizio della chirurgia: è il risultato della preparazione.

⏱️ 2. Non ridurre semplicemente il tempo pre-incisione: riduci il tempo al controllo della minaccia.

🩸 3. Nel trauma emorragico, il controllo dell’emorragia deve guidare la strategia.

🧍 4. Il posizionamento è parte dell’operazione.

🔪 5. Prepara l’accesso per ciò che potresti trovare, non soltanto per ciò che pensi di trovare.

🌡️ 6. La fisiologia del paziente determina quanto intervento può essere eseguito.

🚨 7. Damage control non significa chirurgia incompleta: significa chirurgia adeguata alla fisiologia.

👥 8. Il piano deve essere condiviso con anestesista e équipe.

✅ 9. La checklist aumenta l’affidabilità; non sostituisce il ragionamento.

🧠 10. Prima del bisturi, devi sapere cosa farai se le cose non vanno come previsto.

FLASH CARD — USARE IL CERVELLO PRIMA DEL BISTURI

🧠 BRAIN BEFORE BLADE

Checklist strategica del chirurgo

🚨 1. IL PAZIENTE STA MORENDO?

☐ Stabile
☐ Instabile
☐ Shock emorragico
☐ Emorragia in atto
☐ Coagulopatia
☐ Ipotermia
☐ Acidosi

SE EXSANGUINANTE → PRIORITÀ: CONTROLLO DELL’EMORRAGIA

🧠 2. QUAL È LA MIA DIAGNOSI?

Problema principale:


Minaccia immediata:


Sede probabile della lesione:


🔪 3. QUAL È IL MIO ACCESSO?

☐ Accesso corretto
☐ Campo sufficiente
☐ Possibile estensione
☐ Controllo prossimale disponibile
☐ Controllo distale disponibile
☐ Eventuale accesso alternativo previsto

🧍 4. IL PAZIENTE È POSIZIONATO PER…

☐ Procedura prevista
☐ Possibile estensione
☐ Accessi anestesiologici
☐ Eventuale procedura aggiuntiva
☐ Eventuale prelievo di innesto

🔧 5. ABBIAMO TUTTO?

☐ Set chirurgico
☐ Strumenti speciali
☐ Aspirazione
☐ Elettrochirurgia
☐ Materiale emostatico
☐ Strumenti vascolari
☐ Sangue/emoderivati
☐ Riscaldamento
☐ Team specialistico

🩸 6. COME CONTROLLERÒ L’EMORRAGIA?

Piano A:


Piano B:


Piano C:


⏱️ 7. QUANTO TEMPO POSSO PERMETTERMI?

☐ Chirurgia definitiva possibile
☐ Chirurgia abbreviata
☐ Damage control probabile
☐ Damage control necessario

Obiettivo dei primi minuti:


👥 8. TUTTI CONOSCONO IL PIANO?

Chirurgo: ☑
Anestesista: ☑
Strumentista: ☑
Circolante: ☑
Altri specialisti: ☑

Piano B comunicato? ☐ SÌ

🚨 REGOLA D’ORO

NON CHIEDERTI SOLO: “COME FACCIO L’INTERVENTO?”

CHIEDITI: “COSA DEVO FARE PER PRIMO PER TENERE VIVO QUESTO PAZIENTE?”

🧠 THINK → PREPARE → CONTROL → REASSESS → REPAIR

Nota di sicurezza

La flash card è una cognitively oriented checklist didattica, non sostituisce protocolli locali, WHO Surgical Safety Checklist, ATLS/trauma-team protocols, procedure istituzionali o giudizio clinico. La checklist WHO è progettata per essere adattata al contesto locale mantenendo gli elementi fondamentali di sicurezza.

Conclusioni

Il principio “usare il cervello prima del bisturi” descrive una delle differenze fondamentali tra l’esecuzione tecnica di un intervento e la vera competenza chirurgica.

La chirurgia non consiste semplicemente nell’entrare nel corpo e correggere una lesione. Consiste nel decidere quando entrare, da dove entrare, cosa fare per primo, cosa non fare, quanto tempo spendere, quando abbreviare la procedura e quando cambiare completamente strategia.

Nel trauma emorragico questo principio raggiunge la sua massima espressione. Le evidenze e le linee guida contemporanee sostengono una gestione orientata alla riduzione del tempo fino al controllo dell’emorragia, al trattamento precoce della coagulopatia e all’utilizzo del damage control nei pazienti la cui fisiologia non consente una procedura definitiva prolungata.

La lezione più importante, quindi, può essere riformulata così:

**Il bisturi risolve il problema tecnico.

Il cervello decide quale problema risolvere, quando e in quale ordine.**

Letteratura:

  1. Rossaint R, Afshari A, Bouillon B, et al. The European guideline on management of major bleeding and coagulopathy following trauma: sixth edition. Critical Care. 2023;27:80. DOI: 10.1186/s13054-023-04327-7.
  2. World Health Organization. WHO Surgical Safety Checklist and Implementation Manual. WHO Patient Safety / Safe Surgery Saves Lives. La checklist comprende 19 elementi e tre momenti fondamentali di verifica: prima dell’anestesia, prima dell’incisione e prima dell’uscita dalla sala.
  3. World Health Organization. WHO Trauma Care Checklist. Strumento strutturato per il paziente traumatizzato, comprendente valutazione delle vie aeree, pneumotorace/emotorace, accessi, emorragia, lesioni pelviche, sanguinamento interno, temperatura e rivalutazione.
  4. World Health Organization. Clinical Checklists – Emergency and Trauma Care. Aggiornamenti WHO 2025 sugli strumenti di checklist per le emergenze e il trauma.
  5. World Health Organization. Trauma and Emergency Surgery Kit (TESK) 2025. Aggiornamento del kit chirurgico d’emergenza con moduli dedicati alla sala operatoria e un nuovo set per il controllo dell’emorragia.
  6. Altomare M, Spota A, Cioffi SPB, et al. Does damage control surgery for abdominal trauma have a real impact on survival benefit in major trauma patients? A systematic review of literature with meta-analysis. European Journal of Trauma and Emergency Surgery. 2025;51:247. DOI: 10.1007/s00068-025-02874-y.
  7. Ghneim MH, O’Connor JV, Scalea TM. Damage control thoracic surgery: What you need to know. Journal of Trauma and Acute Care Surgery. 2025;98(1):11–19. DOI: 10.1097/TA.0000000000004458.
  8. Seo D, Woo HY, Heo I, et al. Timing of planned reoperation after damage control surgery in patients with trauma: a systematic review and meta-analysis. World Journal of Emergency Surgery. 2025;20:82. DOI: 10.1186/s13017-025-00657-9.

PROMOZIONE DEL LIBRO

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Titolo
ABC DELLA TATTICA CHIRURGICA IN TRAUMA
ABLAZIONE A RADIOFREQUENZA DELLE EMORROIDI
ADDOME APERTO-classificazione
ADDOME APERTO-Come prevenire l’aderenza intestinale
ADDOME APERTO-complicanze
ADDOME APERTO-criteri di selezione dei pazienti per l’utilizzo di tecnologie avanzate
ADDOME APERTO-criteri per decidere quando chiudere l’addome aperto
ADDOME APERTO-fattori di rischio per le complicanze
ADDOME APERTO-gestione del bilancio dei fluidi
ADDOME APERTO-indicazioni
ADDOME APERTO-Management dell’open abdomen 
ADDOME APERTO-potenziali complicanze da una chiusura prematura
ADDOME APERTO-potenziali complicanze di terapia a pressione negativa
ADDOME APERTO-ruolo della nutrizione parenterale
ADDOME APERTO-Strategie di monitoraggio durante la terapia con pressione negativa
ADDOME APERTO-tecniche chirurgiche utilizzate
ADDOME APERTO-tecnologie avanzate di supporto
ADDOME APERTO-vantaggi e svantaggi di ogni tecnica
ADDOMINOPLASTICA-complicanze intra e postoperatorie
AGHI DI SUTURA
AGO DI VERESS
AMPUTAZIONE DEL RETTO-referto operatorio
AMPUTAZIONE TRANSFEMORALE DELL’ARTO INFERIORE
AMPUTAZIONE TRANSMETATARSALE DEL PIEDE
ANAMNESI PREOPERATORIA DEL PAZIENTE
ANASTOMOSI INTESTINALE
ANASTOMOSI RETTALE: principi avanzati e strategie per l’ottimizzazione dei risultati chirurgici
ANASTOMOSI ULTRABASSE DEL RETTO
ANOSCOPIA AD ALTA RISOLUZIONE
APPENDICECTOMIA LAPAROSCOPICA-referto operatorio
APPENDICECTOMIA-Gestione del moncone appendicolare
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico laparoscopico
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico open
BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE-referto operatorio
BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE-tecnica chirurgica
BIOPSIA
BIOPSIA LINFONODALE DEL COLLO
BISTURI A ULTRASUONI IN LAPAROSCOPIA
BY-PASS GASTRICO
CAMPO OPERATORIO-antisettico per la preparazione del campo operatorio
CANCRO COLORETTALE-resezioni allargate
CANCRO DELLA CISTIFELLEA-trattamento chirurgico
CANCRO DELLO STOMACO-indicazioni per resezione endoscopica mucosale
CATETERISMO VESCICALE
CHIRURGIA DELLA TIROIDE
CHIRURGIA HAND ASSISTED-vantaggi e svantaggi
CHIRURGIA MININVASIVA-scopo della chirurgia mininvasiva
CHIRURGIA MININVASIVA-tipi della chirurgia mininvasiva
CHIRURGIA ROBOTICA-principio di funzionamento del sistema robotico Da Vinci
CHIRURGIA ROBOTICA-utilizzabilità della chirurgia robotica
CHIRURGIA ROBOTICA-vantaggi e svantaggi
CISTI SEBACEA-asportazione della cisti sebacea del cuoio capelluto
CLIPS E AGRAPHES IN CHIRURGIA LAPAROSCOPICA
COAGULAZIONE A INFRAROSSI
COLANGIO-PANCREATOGRAFIA RETROGRADA ENDOSCOPICA (ERCP)
COLANGIOGRAFIA INTRAOPERATORIA
Colangiografia intraoperatoria
Colangiografia percutanea attraverso drenaggi
Colangiografia transepatica percutanea (PTC)
Colangiopancreatografia retrograda endoscopica
COLECISTECTOMIA DIFFICILE
COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA-cause delle lesioni delle vie biliari durante videolaparoscopia
COLECISTECTOMIA PER VIA LAPAROTOMICA-referto operatorio
COLECISTECTOMIA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
COLECISTECTOMIA-controindicazioni
COLECISTECTOMIA-identificazione delle strutture biliari
COLECISTECTOMIA-indicazioni
COLECISTECTOMIA-perché il paziente viene tenuto ricoverato dopo l’intervento e quanto dura il ricovero?
COLECISTECTOMIA-Possono esserci complicanze durante l’intervento?
COLECISTECTOMIA-Può essere necessario modificare la tattica operatoria durante l’intervento?
COLECISTECTOMIA-quali precauzioni avere dopo la dimissione?
COLECISTECTOMIA-Quando è indicata la colecistectomia profilattica?
COLECISTOSTOMIA-complicanze
COLECISTOSTOMIA-controindicazioni
COLECISTOSTOMIA-indicazioni
COLECISTOSTOMIA-lavaggio
COLECISTOSTOMIA-tecnica
COLECTOMIA DESTRA LAPAROSCOPICA-fattori di rischio per complicazioni postoperatorie
COLEDOCODIGIUNOSTOMIA E COLECISTODIGIUNOSTOMIA
COLEDOCODUODENOSTOMIA
COLITE ULCEROSA-trattamento chirurgico
COLONGRAFIA-TC
Complete Mesocolon Excision-principi della tecnica
COMPLICANZE DELLA CHIRURGIA GASTRICA
CONSENSO INFORMATO TEM-ESCISSIONE TRANSANALE
CONSENSO INFORMATO-ACALASIA ESOFAGEA
CONSENSO INFORMATO-ADDOME ACUTO
CONSENSO INFORMATO-ASCESSO E FISTOLA PERIANALE
CONSENSO INFORMATO-CALCOLOSI DELLA COLECISTI E DELLE VIE BILIARI
CONSENSO INFORMATO-CISTI DEL FEGATO
CONSENSO INFORMATO-DIVERTICOLI DEL COLON
CONSENSO INFORMATO-EMORROIDI
CONSENSO INFORMATO-ERNIA IATALE
CONSENSO INFORMATO-ERNIE DELLA PARETE ADDOMINALE
CONSENSO INFORMATO-IPERPARATIROIDISMO
CONSENSO INFORMATO-LINFOADENOPATIA
CONSENSO INFORMATO-MALATTIA DI CROHN
CONSENSO INFORMATO-MELANOMA
CONSENSO INFORMATO-MELANOMA E LINFECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-NEFRECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-NEOFORMAZIONI REGIONE ANO-RETTALE
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA DEL COLON
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA DEL RETTO
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA DELLA COLECISTI
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA PANCREATICA ENDOCRINA 
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA PANCREATICA ESOCRINA
CONSENSO INFORMATO-PANCREATITE ACUTA
CONSENSO INFORMATO-PATOLOGIA MAMMARIA BENIGNA
CONSENSO INFORMATO-PLASTICA ANTIREFLUSSO GASTROESOFAGEO
CONSENSO INFORMATO-PROLASSO RETTALE
CONSENSO INFORMATO-RAGADE ANALE
CONSENSO INFORMATO-RETTOCOLITE ULCEROSA
CONSENSO INFORMATO-SINDROME ADERENZIALE
CONSENSO INFORMATO-SINUS PILONIDALE
CONSENSO INFORMATO-STENOSI DELLA VIA BILIARE
CONSENSO INFORMATO-SURRENECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-TIROIDECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-TUMORE DEL FEGATO
CONSENSO INFORMATO-TUMORE MALIGNO DELLA MAMMELLA
CONSENSO INFORMATO-ULCERA GASTRODUODENALE
Criteri di qualità nell’endoscopia del tratto gastrointestinale superiore
CROMOENDOSCOPIA-principi, tecniche e applicazioni cliniche in endoscopia digestiva
DEARTERIALIZZAZIONE EMORROIDARIA TRANSANALE
Deviazione urinaria secondo Bricker e neovescica ortotopica
DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI DELL’ADDOME-tecniche chirurgiche
DIERESI TISSUTALE
DIGIUNOSTOMIA
DIGIUNOSTOMIA CHIRURGICA A CIELO APERTO
Dilatazione per via endoscopica delle stenosi del tratto gastrointestinale
DISSETTORI LAPAROSCOPICI
DIVARICATORI CHIRURGICI
DIVERTICOLO DEL DUODENO-posizione del paziente e dell’equipe
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-diverticolectomia delle facce libere
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-diverticolo iuxtapapillare
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-individuazione della papilla
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirurgica della mobilizzazione retropancreatica
DIVERTICOLO DEL DUODENO-vie di accesso
DOLORE ALLE DITA DELLE MANI-indagini diagnostiche
DOLORE-Tecniche di analgesia locoregionale
DRENAGGI CHIRURGICI-principi
DRENAGGIO DI KEHR-gestione
DRENAGGIO TORACICO-attrezzatura e materiale che deve essere preparato prima di iniziare la procedura
DRENAGGIO TORACICO-caratteristiche del drenaggio
DRENAGGIO TORACICO-complicanze
DRENAGGIO TORACICO-Errori e complicanze nella posizionamento
DRENAGGIO TORACICO-indicazioni
DRENAGGIO TORACICO-indicazioni per mantenere in aspirazione
DRENAGGIO TORACICO-monitoraggio e gestione
DRENAGGIO TORACICO-obiettivo di posizionamento
DRENAGGIO TORACICO-principi
DRENAGGIO TORACICO-procedura di inserimento
DRENAGGIO TORACICO-tipi di raccolta del drenaggio toracico
DRENAGGIO TORACICO-tipi e scelta del drenaggio
DRENAGGIO TORACICO-verifiche da fare prima dell’inserimento
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- cenni generali
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- controindicazioni
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- indicazioni
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA-referto operatorio
ECOGRAFIA ENDOSCOPICA (ecoendoscopia)
EMICOLECTOMIA DESTRA ALLARGATA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA ROBOTICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-allestimento della sala operatoria e posizionamento del paziente
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-posizionamento e gestione del trocar
EMICOLECTOMIA DESTRA-Assistenza e complicazioni postoperatorie
EMICOLECTOMIA DESTRA-complicanze intraoperatorie
EMICOLECTOMIA DESTRA-linfonodi asportati
EMICOLECTOMIA DESTRA-Valutazione preoperatoria e preparazione per intervento
EMICOLECTOMIA SINISTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA SINISTRA-linfonodi asportati
Emorroidectomia circolare (Intervento di Whitehead)
EMORROIDECTOMIA CON LASER
EMORROIDECTOMIA con Ligasure
EMORROIDECTOMIA ESCISSIONALE
EMORROIDECTOMIA secondo Ferguson
EMORROIDECTOMIA secondo Longo
EMORROIDECTOMIA secondo MILLIGAN-MORGAN
EMORROIDECTOMIA SECONDO MILLIGAN-MORGAN-FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE
EMORROIDECTOMIA SECONDO MILLIGAN-MORGAN-referto operatorio
EMORROIDECTOMIA SOTTOMUCOSA- intervento di Parks
EMORROIDECTOMIA-Atomizzazione delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-complicanze
EMORROIDECTOMIA-Crioterapia delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-Diatermia bipolare delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-Diatermia monopolare delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-farmaci da usare nel dolore post-operatorio
EMORROIDECTOMIA-generalità
EMORROIDECTOMIA-gestione del dolore postoperatorio
EMORROIDECTOMIA-interventi di rotazione o scivolamento di lembi cutanei perineali
EMORROIDECTOMIA-la scleroterapia
EMORROIDECTOMIA-la tecnica di fotocoagulazione
EMORROIDECTOMIA-legatura elastica
EMORROIDECTOMIA-tecnica THD-DG HAL
EMORROIDI-Escissione di emorroidi esterne trombizzate
EMOSTASI-complicanze durante emostasi
ENDOSCOPIA BRONCHIALE (broncoscopia)
ENDOSCOPIA CAPSULARE (videocapsula)
ENDOSCOPIA UROLOGICA
ENTEROCLISI-TC
ENTERORRAFIA
ENTEROSCOPIA
ENTEROTOMIA
ERAS-logica alla base dei protocolli ERAS
ERAS-ottimizzazione preoperatoria
ERAS-panoramica di implementazione
ERAS-principi fondamentali
ERAS-strategie intraoperatorie
ERAS-strategie postoperatorie
ERCP (Endoscopic Retrograde Cholangiopancreatography)
ERNIA DA SCIVOLAMENTO
ERNIA FEMORALE-complicanze di riparazione
ERNIA FEMORALE-referto operatorio di riparazione secondo McVay
ERNIA FEMORALE-tecnica di riparazione secondo McVay
ERNIA INGUINALE-complicanze della riparazione secondo McVay
ERNIA INGUINALE-RIPARAZIONE PER VIA LAPAROSCOPICA-TAPP
ERNIE PARASTOMALI-classificazione European Hernia Society (EHS)
ERNIE PARASTOMALI-classificazione Moreno-Matias
ERNIE PARASTOMALI-trattamento
ERNIOPLASTICA INGUINALE CON RETE PROTESICA
ERNIOPLASTICA INGUINALE VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
ERNIOPLASTICA SECONDO LICHTESTEIN-referto operatorio
ESAME DIAGNOSTICO CITOLOGICO
ESCISSIONE DI CISTI SACRO-COCCIGEA-referto operatorio
ESCISSIONE LOCALE DELLE NEOPLASIE DEL RETTO DISTALE
ESOFAGECTOMIA-complicazioni dell’esofagectomia
ESOFAGECTOMIA-tipi di esofagectomia
ESOFAGO DI BARRETT-indicazioni per fotocoagulazione laser
ESPOSIZIONE CHIRURGICA-principi
Exeresi transanale (TAE) o Tecnica di Parks
FEOCROMOCITOMA-diagnosi strumentale
FERITE-come prendersi cura delle piccole lacerazioni
FERITE-lacerazioni che non richiedono punti di sutura
FERITE-TRATTAMENTO DELLE FERITE
FILI DI SUTURA-elementi chiave nell’utilizzo
FISTOLA PANCREATICA POSTOPERATORIA
FORBICI LAPAROSCOPICHE
FUNDOPLICAZIONE SECONDO DOR
FUNDOPLICAZIONE SECONDO NISSEN
FUNDOPLICAZIONE SECONDO TOUPET
GASTRECTOMIA TOTALE OPEN-referto operatorio
GASTRECTOMIA-stazioni linfonodali
GASTROENTEROSTOMIA
GASTROPLASTICA DI COLLIS
GASTROSCOPIO
GASTROSTOMIA (PEG)-controindicazioni
GASTROSTOMIA (PEG)-cos’è e a cosa serve la PEG?
GASTROSTOMIA (PEG)-indicazioni al confezionamento della PEG
GASTROSTOMIA (PEG)-Tecnica di posizionamento della PEG
GASTROSTOMIA PERCUTANEA (PEG)-referto operatorio
GASTROSTOMIA-complicanze della gastrostomia
GASTROSTOMIA-manutenzione e cura della gastrostomia
GASTROSTOMIA-modalità di costruzione di una gastrostomia
GASTROSTOMIA-quale anestesia si effettua?
GASTROSTOMIA-somministrazione dei farmaci tramite gastrostomia
GERD-intervento chirurgico laparoscopico
Gestione dei farmaci anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici nelle procedure endoscopiche
HARMONIC SCALPEL
IL CHIRURGO DEL TRAUMA
ILEOSTOMIA
ILEOSTOMIA CONTINENTE SECONDO KOCK
ILEOSTOMIA EXTRAPERITONEALE SECONDO GOLIGHER
ILEOSTOMIA TERMINALE SECONDO BROOKE
INCISIONE ADDOMINALE MEDIANA
INCISIONE PARAMEDIANA
INCISIONE SOTTOCOSTALE DI KOCHER
Indicazioni e controindicazioni dell’esofagogastroduodenoscopia
INGUINOTOMIA
INTERVENTI MALASSORBITIVI E MALASSORBITIVO-METABOLICI PER L’OBESITÀ
INTERVENTI RESTRITTIVI PER L’OBESITÀ
INTERVENTO secondo HARTMANN in videolaparoscopia-referto operatorio
LAPAROALLOPLASTICA  SECONDO RIVES-referto operatorio
LAPAROSCOPIA
LAPAROSCOPIA-contenuto del set chirurgico per videolaparoscopia
LAPAROSCOPIA-danni durante accesso intra addominale
LAPAROSCOPIA-possibili complicanze della laparoscopia
LAPAROSCOPIA-possibili svantaggi di laparoscopia
LAPAROSCOPIA-procedure effettuabili in laparoscopia
LAPAROSCOPIA-requisiti della sala operatoria dedicata alla chirurgia laparoscopica
LAPAROSCOPIA-vantaggi e svantaggi dell’uso di CO2
LAPAROSTOMIA-complicanze
LAPAROSTOMIA-Le  tecniche più comuni
LAPAROTOMIA
LAPAROTOMIA DAMAGE CONTROL
LAPAROTOMIA-tecniche di chiusura
LAVAGGIO COLICO ANTEROGRADO INTRAOPERATORIO
LAVAGGIO PERITONEALE CONTINUO NELLE PERITONITI
LAVAGGIO PERITONEALE DIAGNOSTICO
LAVAGGIO RETTALE INTRAOPERATORIO
LOBECTOMIA TIROIDEA
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO (GERD)-tecnica di fundoplicatio
MALATTIA DIVERTICOLARE-lavaggio/drenaggio peritoneale in videolaparoscopia
MALT GASTRICO-intervento chirurgico
MANAGEMENT DELLE DEISCENZE ANASTOMOTICHE
MANOVRA DI MATTOX
MASCHERA DI VENTURI
MEDICAZIONI PER LA GANGRENA UMIDA
MEZZI DI CONTRASTO ECOGRAFICI
MINI BY-PASS GASTRICO-tips and trics
NARROW BAND IMAGING IN ENDOSCOPIA
National Safety Standards for Invasive Procedures 2 (NatSSIPs2)
NOTES (Natural Orifices Transluminal Endoscopic Surgery)-vantaggi e svantaggi
OBESITA’-indicazioni per la chirurgia metabolica e bariatrica ASMBS/IFSO
OTTICHE LAPAROSCOPICHE
PARACENTESI
PICCOLI INTERVENTI-referto operatorio
PINZE LAPAROSCOPICHE DA PRESA
PNEUMOPERITONEO-istituzione del pneumoperitoneo
PNEUMOPERITONEO-rischi del pneumoperitoneo
POSIZIONAMENTO DEL SONDINO NASOGASTRICO
POSIZIONAMENTO DELLA SONDA RETTALE
Profilassi antibiotica nelle procedure endoscopiche
PROTESI DI BARRIERA CHIRURGICA ASSORBIBILI
PROVA DI TENUTA D’ARIA (air leak test)
Raccomandazioni generali per i metodi di campionamento endoscopico dei tessuti
RADIOLOGIA INTERVENTISTICA-applicazioni
RAGADE ANALE-trattamento chirurgico
RAGADE ANALE-trattamento chirurgico
RESEZIONE PARZIALE DEL FEGATO VLS-referto operatorio
Richiesta di sangue a disposizione preoperatoria
RIMOZIONE DEL CATETERE VENOSO CENTRALE (CVC)-indicazioni, tecnica e accorgimenti clinici
Rimozione endoscopica dei corpi estranei del tratto gastrointestinale
RISONANZA MAGNETICA-mezzo di contrasto
RUOLO DELLA MEDICINA NUCLEARE IN CHIRURGIA
SCLEROTERAPIA ENDOSCOPICA ASSISTITA DA CAPPUCCIO
SEGMENTAZIONE EPATICA
SEQUENZA RAPIDA DI INTUBAZIONE-5 errori da evitare
SFINTEROTOMIA INTERNA LATERALE
SHUNT PORTOSISTEMICO INTRAEPATICO TRANSGIUGULARE
SINGLE PORT ACCESS SURGERY-vantaggi e svantaggi
SINTESI CHIRURGICA DELLA FERITA
SINUS PILONIDALI-trattamento delle forme croniche
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Bascom
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Karydakis
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Limberg
SINUS PILONIDALIS-tecnica con lembo muscolocutaneo del grande gluteo
SINUS PILONIDALIS-tecnica con Z-plastica
SINUS PILONIDALIS-tecnica di incisione laterale ed escissione delle fossette mediane
SINUS PILONIDALIS-tecnica di marsupializzazione
SINUS PILONIDALIS-trattamento chirurgico
SISTEMA DI CHIUSURA CARTER-THOMASON IN LAPAROSCOPIA
SLEEVE GASTRECTOMY
SLEEVE GASTRECTOMY-referto operatorio
SLEEVE GASTRECTOMY-ruolo del bougie
SPLENECTOMIA
STARR (Stapled Trans Anal Rectal Resection)
STENOSI ANALE-Scelta della procedura chirurgica
STENOSI ANALE-tecnica con lembo a forma di diamante
STENOSI ANALE-Tecnica con lembo C
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento della mucosa laterale
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento V-Y
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento Y-V
STENOSI ANALE-Tecnica con lembo S rotazionale
STENOSI ANALE-tecnica con lembo U
STENOSI ANALE-Tecnica house flap
Stent luminali nelle procedure endoscopiche del tratto gastrointestinale superiore
STOMIE-ascessi peristomali
STOMIE-aspetti tecnici dell’anastomosi mucocutanea
STOMIE-attrezzature e gestione post-intervento
STOMIE-confezionamento per via extraperitoneale
STOMIE-dermatite irritativa peristomale
STOMIE-difficoltà di adattamenti
STOMIE-disinserzione stomale
STOMIE-educazione del paziente
STOMIE-ernia parastomale
STOMIE-follow-up postoperatorio per pazienti stomizzati
STOMIE-gestione dell’iperflusso stomale
STOMIE-identificazione preoperatoria della sede
STOMIE-intussuscezione/invaginazione stomale
STOMIE-lesioni cutanee peristomali
STOMIE-necrosi stomale
STOMIE-pioderma gangrenoso peristomale
STOMIE-posizionamento delle anse
STOMIE-posizionamento di una protesi profilattica
STOMIE-Prevenzione e Screening delle Lesioni Cutanee Peristomali (LCP)
STOMIE-prolasso della stomia
STOMIE-punti di riferimento anatomici per il posizionamento appropriato
STOMIE-stenosi dell’orifizio stomale
STOMIE-tipi delle stomie
STOMIE-uso delle bacchette stomali
Strategia operatoria, preparazione della sala e chirurgia damage-control nel paziente critico
STRUMENTI A RADIOFREQUENZA IN LAPAROSCOPIA
STRUMENTI DI LEGATURA E SUTURE IN LAPAROSCOPIA
STRUMENTI DI SUPPORTO IN LAPAROSCOPIA
STRUMENTI LAPAROSCOPICI
SURRENALECTOMIA DESTRA VLS-referto operatorio
SUTURA CHIRURGICA-caratteristiche della sutura ideale
SUTURA CHIRURGICA-definizione della sutura chirurgica
SUTURA CHIRURGICA-perché applicare una sutura chirurgica?
SUTURA CHIRURGICA-regole essenziali nella applicazione di una sutura chirurgica
SUTURATRICI CHIRURGICHE
TaTME-indicazioni
TATUAGGIO ENDOSCOPICO
TC CARDIACA (cardio-TC)
Tecnica di Seldinger
Tecniche mininvasive di riparazione della parete addominale anteriore
Terapia a pressione negativa nelle ferite (NPWT)
TEST DEL PALLONCINO ESPLORATIVO (Balloon Expulsion Test – BET)
THUNDERBEAT
TIROIDECTOMIA TOTALE-referto operatorio
TIROIDECTOMIA-la chirurgia mininvasiva videoassistita (MIVAT, Mini-Invasive Video-Assisted Thyroidectomy)
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA-concetti generali
TORACOSCOPIA
TORACOTOMIA
Total Mesorectal Excision (TME)
TRACHEOTOMIA-domande e risposte
Trans-Anal Minimally Invasive Surgery (TAMIS)
Transarterial Chemoembolization (TACE)
TRAUMA INTESTINALE: oltre il paradigma “Anastomosi vs Derivazione”
TRAUMA SPLENICO-angioembolizzazione
TRAUMA SPLENICO-intervento chirurgico di conservazione operativa della milza
TRAUMA SPLENICO-ruolo della laparoscopica
TRAUMA SPLENICO-splenectomia in urgenza
TROCAR DI HASSON
TROCARS
TUMORE DELLA MAMMELLA-mastectomie
UROGRAFIA-TC
VAC TERAPIA NELL’ADDOME APERTO
Valutazione preoperatoria anticipata-criteri clinici e stratificazione del rischio
VALUTAZIONE PREOPERATORIA DEL PAZIENTE
VALVOLA DI HEIMLICH
VARICI ESOFAGEE-scleroterapia endoscopica
VENE VARICOSE-scleroterapia
VERDE DI INDOCIANINA
WAFI ILEOSTOMY

Titolo
ABC DELLA TATTICA CHIRURGICA IN TRAUMA
ABLAZIONE A RADIOFREQUENZA DELLE EMORROIDI
ADDOME APERTO-classificazione
ADDOME APERTO-Come prevenire l’aderenza intestinale
ADDOME APERTO-complicanze
ADDOME APERTO-criteri di selezione dei pazienti per l’utilizzo di tecnologie avanzate
ADDOME APERTO-criteri per decidere quando chiudere l’addome aperto
ADDOME APERTO-fattori di rischio per le complicanze
ADDOME APERTO-gestione del bilancio dei fluidi
ADDOME APERTO-indicazioni
ADDOME APERTO-Management dell’open abdomen 
ADDOME APERTO-potenziali complicanze da una chiusura prematura
ADDOME APERTO-potenziali complicanze di terapia a pressione negativa
ADDOME APERTO-ruolo della nutrizione parenterale
ADDOME APERTO-Strategie di monitoraggio durante la terapia con pressione negativa
ADDOME APERTO-tecniche chirurgiche utilizzate
ADDOME APERTO-tecnologie avanzate di supporto
ADDOME APERTO-vantaggi e svantaggi di ogni tecnica
ADDOMINOPLASTICA-complicanze intra e postoperatorie
AGHI DI SUTURA
AGO DI VERESS
AMPUTAZIONE DEL RETTO-referto operatorio
AMPUTAZIONE TRANSFEMORALE DELL’ARTO INFERIORE
AMPUTAZIONE TRANSMETATARSALE DEL PIEDE
ANAMNESI PREOPERATORIA DEL PAZIENTE
ANASTOMOSI INTESTINALE
ANASTOMOSI RETTALE: principi avanzati e strategie per l’ottimizzazione dei risultati chirurgici
ANASTOMOSI ULTRABASSE DEL RETTO
ANOSCOPIA AD ALTA RISOLUZIONE
APPENDICECTOMIA LAPAROSCOPICA-referto operatorio
APPENDICECTOMIA-Gestione del moncone appendicolare
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico laparoscopico
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico open
CAMPO OPERATORIO-antisettico per la preparazione del campo operatorio
CISTI SEBACEA-asportazione della cisti sebacea del cuoio capelluto
CLIPS E AGRAPHES IN CHIRURGIA LAPAROSCOPICA
CONSENSO INFORMATO-ACALASIA ESOFAGEA
CONSENSO INFORMATO-ADDOME ACUTO
CONSENSO INFORMATO-ASCESSO E FISTOLA PERIANALE
CROMOENDOSCOPIA-principi, tecniche e applicazioni cliniche in endoscopia digestiva
DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI DELL’ADDOME-tecniche chirurgiche
DOLORE-Tecniche di analgesia locoregionale
DRENAGGIO TORACICO-attrezzatura e materiale che deve essere preparato prima di iniziare la procedura
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-allestimento della sala operatoria e posizionamento del paziente
EMICOLECTOMIA DESTRA-Assistenza e complicazioni postoperatorie
EMORROIDECTOMIA-Atomizzazione delle emorroidi
GASTROSTOMIA-quale anestesia si effettua?
Gestione dei farmaci anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici nelle procedure endoscopiche
INCISIONE ADDOMINALE MEDIANA
LAPAROSCOPIA-danni durante accesso intra addominale
LAVAGGIO COLICO ANTEROGRADO INTRAOPERATORIO
OBESITA’-indicazioni per la chirurgia metabolica e bariatrica ASMBS/IFSO
PROVA DI TENUTA D’ARIA (air leak test)
RADIOLOGIA INTERVENTISTICA-applicazioni
RIMOZIONE DEL CATETERE VENOSO CENTRALE (CVC)-indicazioni, tecnica e accorgimenti clinici
SCLEROTERAPIA ENDOSCOPICA ASSISTITA DA CAPPUCCIO
STOMIE-ascessi peristomali
STOMIE-aspetti tecnici dell’anastomosi mucocutanea
STOMIE-attrezzature e gestione post-intervento
STOMIE-difficoltà di adattamenti
STOMIE-posizionamento delle anse
STOMIE-punti di riferimento anatomici per il posizionamento appropriato
TRAUMA SPLENICO-angioembolizzazione
VAC TERAPIA NELL’ADDOME APERTO

 

Titolo
ADDOME APERTO-classificazione
ADDOME APERTO-criteri di selezione dei pazienti per l’utilizzo di tecnologie avanzate
ADDOME APERTO-criteri per decidere quando chiudere l’addome aperto
ADDOME APERTO-fattori di rischio per le complicanze
ADDOME APERTO-potenziali complicanze da una chiusura prematura
ADDOME APERTO-potenziali complicanze di terapia a pressione negativa
ADDOMINOPLASTICA-complicanze intra e postoperatorie
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico laparoscopico
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico open
BIOPSIA LINFONODALE DEL COLLO
CAMPO OPERATORIO-antisettico per la preparazione del campo operatorio
CANCRO COLORETTALE-resezioni allargate
CANCRO DELLA CISTIFELLEA-trattamento chirurgico
CANCRO DELLO STOMACO-indicazioni per resezione endoscopica mucosale
CATETERISMO VESCICALE
CHIRURGIA DELLA TIROIDE
CHIRURGIA HAND ASSISTED-vantaggi e svantaggi
CHIRURGIA MININVASIVA-scopo della chirurgia mininvasiva
CHIRURGIA MININVASIVA-tipi della chirurgia mininvasiva
CHIRURGIA ROBOTICA-principio di funzionamento del sistema robotico Da Vinci
CHIRURGIA ROBOTICA-utilizzabilità della chirurgia robotica
CHIRURGIA ROBOTICA-vantaggi e svantaggi
CISTI SEBACEA-asportazione della cisti sebacea del cuoio capelluto
CLIPS E AGRAPHES IN CHIRURGIA LAPAROSCOPICA
COAGULAZIONE A INFRAROSSI
COLANGIO-PANCREATOGRAFIA RETROGRADA ENDOSCOPICA (ERCP)
COLANGIOGRAFIA INTRAOPERATORIA
Colangiografia intraoperatoria
Colangiografia percutanea attraverso drenaggi
Colangiografia transepatica percutanea (PTC)
Colangiopancreatografia retrograda endoscopica
COLECISTECTOMIA DIFFICILE
COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA-cause delle lesioni delle vie biliari durante videolaparoscopia
COLECISTECTOMIA PER VIA LAPAROTOMICA-referto operatorio
COLECISTECTOMIA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
COLECISTECTOMIA-controindicazioni
COLECISTECTOMIA-identificazione delle strutture biliari
COLECISTECTOMIA-indicazioni
COLECISTECTOMIA-perché il paziente viene tenuto ricoverato dopo l’intervento e quanto dura il ricovero?
COLECISTECTOMIA-Possono esserci complicanze durante l’intervento?
COLECISTECTOMIA-Può essere necessario modificare la tattica operatoria durante l’intervento?
COLECISTECTOMIA-quali precauzioni avere dopo la dimissione?
COLECISTECTOMIA-Quando è indicata la colecistectomia profilattica?
COLECISTOSTOMIA-complicanze
COLECISTOSTOMIA-controindicazioni
COLECISTOSTOMIA-indicazioni
COLECISTOSTOMIA-lavaggio
COLECISTOSTOMIA-tecnica
COLECTOMIA DESTRA LAPAROSCOPICA-fattori di rischio per complicazioni postoperatorie
COLEDOCODIGIUNOSTOMIA E COLECISTODIGIUNOSTOMIA
COLEDOCODUODENOSTOMIA
COLITE ULCEROSA-trattamento chirurgico
COLONGRAFIA-TC
Complete Mesocolon Excision-principi della tecnica
COMPLICANZE DELLA CHIRURGIA GASTRICA
CONSENSO INFORMATO TEM-ESCISSIONE TRANSANALE
CONSENSO INFORMATO-ACALASIA ESOFAGEA
CONSENSO INFORMATO-ADDOME ACUTO
CONSENSO INFORMATO-ASCESSO E FISTOLA PERIANALE
CONSENSO INFORMATO-CALCOLOSI DELLA COLECISTI E DELLE VIE BILIARI
CONSENSO INFORMATO-CISTI DEL FEGATO
CONSENSO INFORMATO-DIVERTICOLI DEL COLON
CONSENSO INFORMATO-EMORROIDI
CONSENSO INFORMATO-ERNIA IATALE
CONSENSO INFORMATO-ERNIE DELLA PARETE ADDOMINALE
CONSENSO INFORMATO-IPERPARATIROIDISMO
CONSENSO INFORMATO-LINFOADENOPATIA
CONSENSO INFORMATO-MALATTIA DI CROHN
CONSENSO INFORMATO-MELANOMA
CONSENSO INFORMATO-MELANOMA E LINFECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-NEFRECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-NEOFORMAZIONI REGIONE ANO-RETTALE
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA DEL COLON
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA DEL RETTO
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA DELLA COLECISTI
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA PANCREATICA ENDOCRINA 
CONSENSO INFORMATO-NEOPLASIA PANCREATICA ESOCRINA
CONSENSO INFORMATO-PANCREATITE ACUTA
CONSENSO INFORMATO-PATOLOGIA MAMMARIA BENIGNA
CONSENSO INFORMATO-PLASTICA ANTIREFLUSSO GASTROESOFAGEO
CONSENSO INFORMATO-PROLASSO RETTALE
CONSENSO INFORMATO-RAGADE ANALE
CONSENSO INFORMATO-RETTOCOLITE ULCEROSA
CONSENSO INFORMATO-SINDROME ADERENZIALE
CONSENSO INFORMATO-SINUS PILONIDALE
CONSENSO INFORMATO-STENOSI DELLA VIA BILIARE
CONSENSO INFORMATO-SURRENECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-TIROIDECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-TUMORE DEL FEGATO
CONSENSO INFORMATO-TUMORE MALIGNO DELLA MAMMELLA
CONSENSO INFORMATO-ULCERA GASTRODUODENALE
Criteri di qualità nell’endoscopia del tratto gastrointestinale superiore
CROMOENDOSCOPIA-principi, tecniche e applicazioni cliniche in endoscopia digestiva
DIGIUNOSTOMIA CHIRURGICA A CIELO APERTO
DIVARICATORI CHIRURGICI
DRENAGGIO TORACICO-complicanze
DRENAGGIO TORACICO-Errori e complicanze nella posizionamento
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- cenni generali
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- controindicazioni
EMICOLECTOMIA DESTRA-Assistenza e complicazioni postoperatorie
EMICOLECTOMIA DESTRA-complicanze intraoperatorie
EMORROIDECTOMIA-complicanze
EMORROIDECTOMIA-Crioterapia delle emorroidi
EMOSTASI-complicanze durante emostasi
ERNIA FEMORALE-complicanze di riparazione
ERNIA INGUINALE-complicanze della riparazione secondo McVay
ERNIE PARASTOMALI-classificazione European Hernia Society (EHS)
ERNIE PARASTOMALI-classificazione Moreno-Matias
ESAME DIAGNOSTICO CITOLOGICO
ESCISSIONE DI CISTI SACRO-COCCIGEA-referto operatorio
ESOFAGECTOMIA-complicazioni dell’esofagectomia
GASTROPLASTICA DI COLLIS
GASTROSTOMIA (PEG)-controindicazioni
GASTROSTOMIA-complicanze della gastrostomia
GASTROSTOMIA-manutenzione e cura della gastrostomia
GASTROSTOMIA-modalità di costruzione di una gastrostomia
IL CHIRURGO DEL TRAUMA
Indicazioni e controindicazioni dell’esofagogastroduodenoscopia
LAPAROSCOPIA-contenuto del set chirurgico per videolaparoscopia
LAPAROSCOPIA-possibili complicanze della laparoscopia
LAPAROSCOPIA-vantaggi e svantaggi dell’uso di CO2
LAPAROSTOMIA-complicanze
LAPAROTOMIA-tecniche di chiusura
OBESITA’-indicazioni per la chirurgia metabolica e bariatrica ASMBS/IFSO
Raccomandazioni generali per i metodi di campionamento endoscopico dei tessuti
RIMOZIONE DEL CATETERE VENOSO CENTRALE (CVC)-indicazioni, tecnica e accorgimenti clinici
Rimozione endoscopica dei corpi estranei del tratto gastrointestinale
RUOLO DELLA MEDICINA NUCLEARE IN CHIRURGIA
SCLEROTERAPIA ENDOSCOPICA ASSISTITA DA CAPPUCCIO
SISTEMA DI CHIUSURA CARTER-THOMASON IN LAPAROSCOPIA
STOMIE-confezionamento per via extraperitoneale
Strategia operatoria, preparazione della sala e chirurgia damage-control nel paziente critico
SUTURA CHIRURGICA-caratteristiche della sutura ideale
SUTURA CHIRURGICA-perché applicare una sutura chirurgica?
SUTURA CHIRURGICA-regole essenziali nella applicazione di una sutura chirurgica
TC CARDIACA (cardio-TC)
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA-concetti generali
TRAUMA SPLENICO-intervento chirurgico di conservazione operativa della milza
Valutazione preoperatoria anticipata-criteri clinici e stratificazione del rischio

Titolo
CHIRURGIA ROBOTICA-principio di funzionamento del sistema robotico Da Vinci
Colangiografia percutanea attraverso drenaggi
COLECISTECTOMIA-quali precauzioni avere dopo la dimissione?
COLECTOMIA DESTRA LAPAROSCOPICA-fattori di rischio per complicazioni postoperatorie
DEARTERIALIZZAZIONE EMORROIDARIA TRANSANALE
Deviazione urinaria secondo Bricker e neovescica ortotopica
DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI DELL’ADDOME-tecniche chirurgiche
DIERESI TISSUTALE
DIGIUNOSTOMIA
DIGIUNOSTOMIA CHIRURGICA A CIELO APERTO
Dilatazione per via endoscopica delle stenosi del tratto gastrointestinale
DISSETTORI LAPAROSCOPICI
DIVARICATORI CHIRURGICI
DIVERTICOLO DEL DUODENO-posizione del paziente e dell’equipe
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-diverticolectomia delle facce libere
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-diverticolo iuxtapapillare
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-individuazione della papilla
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirurgica della mobilizzazione retropancreatica
DIVERTICOLO DEL DUODENO-vie di accesso
DOLORE ALLE DITA DELLE MANI-indagini diagnostiche
DOLORE-Tecniche di analgesia locoregionale
DRENAGGI CHIRURGICI-principi
DRENAGGIO DI KEHR-gestione
DRENAGGIO TORACICO-attrezzatura e materiale che deve essere preparato prima di iniziare la procedura
DRENAGGIO TORACICO-caratteristiche del drenaggio
DRENAGGIO TORACICO-complicanze
DRENAGGIO TORACICO-Errori e complicanze nella posizionamento
DRENAGGIO TORACICO-indicazioni
DRENAGGIO TORACICO-indicazioni per mantenere in aspirazione
DRENAGGIO TORACICO-monitoraggio e gestione
DRENAGGIO TORACICO-obiettivo di posizionamento
DRENAGGIO TORACICO-principi
DRENAGGIO TORACICO-procedura di inserimento
DRENAGGIO TORACICO-tipi di raccolta del drenaggio toracico
DRENAGGIO TORACICO-tipi e scelta del drenaggio
DRENAGGIO TORACICO-verifiche da fare prima dell’inserimento
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- cenni generali
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- controindicazioni
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- indicazioni
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA ALLARGATA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA ROBOTICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-allestimento della sala operatoria e posizionamento del paziente
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-posizionamento e gestione del trocar
EMICOLECTOMIA DESTRA-Assistenza e complicazioni postoperatorie
EMICOLECTOMIA DESTRA-complicanze intraoperatorie
EMICOLECTOMIA DESTRA-linfonodi asportati
EMORROIDECTOMIA-Diatermia bipolare delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-Diatermia monopolare delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-farmaci da usare nel dolore post-operatorio
EMORROIDECTOMIA-gestione del dolore postoperatorio
ESCISSIONE LOCALE DELLE NEOPLASIE DEL RETTO DISTALE
FEOCROMOCITOMA-diagnosi strumentale
FUNDOPLICAZIONE SECONDO DOR
LAPAROSCOPIA-danni durante accesso intra addominale
LAPAROTOMIA DAMAGE CONTROL
MALATTIA DIVERTICOLARE-lavaggio/drenaggio peritoneale in videolaparoscopia
MANAGEMENT DELLE DEISCENZE ANASTOMOTICHE
STOMIE-dermatite irritativa peristomale
STOMIE-difficoltà di adattamenti
STOMIE-disinserzione stomale
Strategia operatoria, preparazione della sala e chirurgia damage-control nel paziente critico
SURRENALECTOMIA DESTRA VLS-referto operatorio
SUTURA CHIRURGICA-definizione della sutura chirurgica
TRACHEOTOMIA-domande e risposte

Titolo
ABLAZIONE A RADIOFREQUENZA DELLE EMORROIDI
COLANGIO-PANCREATOGRAFIA RETROGRADA ENDOSCOPICA (ERCP)
Colangiopancreatografia retrograda endoscopica
Complete Mesocolon Excision-principi della tecnica
CONSENSO INFORMATO TEM-ESCISSIONE TRANSANALE
CONSENSO INFORMATO-EMORROIDI
CONSENSO INFORMATO-ERNIA IATALE
CONSENSO INFORMATO-ERNIE DELLA PARETE ADDOMINALE
Criteri di qualità nell’endoscopia del tratto gastrointestinale superiore
CROMOENDOSCOPIA-principi, tecniche e applicazioni cliniche in endoscopia digestiva
DRENAGGIO TORACICO-Errori e complicanze nella posizionamento
ECOGRAFIA ENDOSCOPICA (ecoendoscopia)
EMICOLECTOMIA DESTRA ALLARGATA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA ROBOTICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-allestimento della sala operatoria e posizionamento del paziente
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-posizionamento e gestione del trocar
EMICOLECTOMIA DESTRA-Assistenza e complicazioni postoperatorie
EMICOLECTOMIA DESTRA-complicanze intraoperatorie
EMICOLECTOMIA DESTRA-linfonodi asportati
EMICOLECTOMIA DESTRA-Valutazione preoperatoria e preparazione per intervento
EMICOLECTOMIA SINISTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA SINISTRA-linfonodi asportati
Emorroidectomia circolare (Intervento di Whitehead)
EMORROIDECTOMIA CON LASER
EMORROIDECTOMIA con Ligasure
EMORROIDECTOMIA ESCISSIONALE
EMORROIDECTOMIA secondo Ferguson
EMORROIDECTOMIA secondo Longo
EMORROIDECTOMIA secondo MILLIGAN-MORGAN
EMORROIDECTOMIA SECONDO MILLIGAN-MORGAN-FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE
EMORROIDECTOMIA SECONDO MILLIGAN-MORGAN-referto operatorio
EMORROIDECTOMIA SOTTOMUCOSA- intervento di Parks
EMORROIDECTOMIA-Atomizzazione delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-complicanze
EMORROIDECTOMIA-Crioterapia delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-Diatermia bipolare delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-Diatermia monopolare delle emorroidi
EMORROIDECTOMIA-farmaci da usare nel dolore post-operatorio
EMORROIDECTOMIA-generalità
EMORROIDECTOMIA-gestione del dolore postoperatorio
EMORROIDECTOMIA-interventi di rotazione o scivolamento di lembi cutanei perineali
EMORROIDECTOMIA-la scleroterapia
EMORROIDECTOMIA-la tecnica di fotocoagulazione
EMORROIDECTOMIA-legatura elastica
EMORROIDECTOMIA-tecnica THD-DG HAL
EMORROIDI-Escissione di emorroidi esterne trombizzate
EMOSTASI-complicanze durante emostasi
ENDOSCOPIA BRONCHIALE (broncoscopia)
ENDOSCOPIA CAPSULARE (videocapsula)
ENDOSCOPIA UROLOGICA
ENTEROCLISI-TC
ENTERORRAFIA
ENTEROSCOPIA
ENTEROTOMIA
ERAS-logica alla base dei protocolli ERAS
ERAS-ottimizzazione preoperatoria
ERAS-panoramica di implementazione
ERAS-principi fondamentali
ERAS-strategie intraoperatorie
ERAS-strategie postoperatorie
ERCP (Endoscopic Retrograde Cholangiopancreatography)
ERNIA DA SCIVOLAMENTO
ERNIA FEMORALE-complicanze di riparazione
ERNIA FEMORALE-referto operatorio di riparazione secondo McVay
ERNIA FEMORALE-tecnica di riparazione secondo McVay
ERNIA INGUINALE-complicanze della riparazione secondo McVay
ERNIA INGUINALE-RIPARAZIONE PER VIA LAPAROSCOPICA-TAPP
ERNIE PARASTOMALI-classificazione European Hernia Society (EHS)
ERNIE PARASTOMALI-classificazione Moreno-Matias
ERNIE PARASTOMALI-trattamento
ERNIOPLASTICA INGUINALE CON RETE PROTESICA
ERNIOPLASTICA INGUINALE VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
ERNIOPLASTICA SECONDO LICHTESTEIN-referto operatorio
ESAME DIAGNOSTICO CITOLOGICO
ESCISSIONE DI CISTI SACRO-COCCIGEA-referto operatorio
ESCISSIONE LOCALE DELLE NEOPLASIE DEL RETTO DISTALE
ESOFAGECTOMIA-complicazioni dell’esofagectomia
ESOFAGECTOMIA-tipi di esofagectomia
ESOFAGO DI BARRETT-indicazioni per fotocoagulazione laser
ESPOSIZIONE CHIRURGICA-principi
Exeresi transanale (TAE) o Tecnica di Parks
FILI DI SUTURA-elementi chiave nell’utilizzo
Indicazioni e controindicazioni dell’esofagogastroduodenoscopia
MEZZI DI CONTRASTO ECOGRAFICI
NARROW BAND IMAGING IN ENDOSCOPIA
SCLEROTERAPIA ENDOSCOPICA ASSISTITA DA CAPPUCCIO
SEQUENZA RAPIDA DI INTUBAZIONE-5 errori da evitare
SINUS PILONIDALIS-tecnica di incisione laterale ed escissione delle fossette mediane
STOMIE-confezionamento per via extraperitoneale
STOMIE-educazione del paziente
STOMIE-ernia parastomale
TATUAGGIO ENDOSCOPICO
VARICI ESOFAGEE-scleroterapia endoscopica

Titolo
ADDOME APERTO-indicazioni
ADDOMINOPLASTICA-complicanze intra e postoperatorie
ANASTOMOSI INTESTINALE
COAGULAZIONE A INFRAROSSI
COLANGIOGRAFIA INTRAOPERATORIA
Colangiografia intraoperatoria
COLECISTECTOMIA-identificazione delle strutture biliari
COLECISTECTOMIA-indicazioni
COLECISTECTOMIA-Possono esserci complicanze durante l’intervento?
COLECISTECTOMIA-Può essere necessario modificare la tattica operatoria durante l’intervento?
COLECISTOSTOMIA-indicazioni
CONSENSO INFORMATO-IPERPARATIROIDISMO
DOLORE ALLE DITA DELLE MANI-indagini diagnostiche
DRENAGGIO TORACICO-indicazioni
DRENAGGIO TORACICO-verifiche da fare prima dell’inserimento
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA- indicazioni
ERAS-panoramica di implementazione
ERAS-strategie intraoperatorie
ERNIOPLASTICA INGUINALE VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
ESOFAGO DI BARRETT-indicazioni per fotocoagulazione laser
GASTROSTOMIA (PEG)-indicazioni al confezionamento della PEG
GERD-intervento chirurgico laparoscopico
ILEOSTOMIA
ILEOSTOMIA CONTINENTE SECONDO KOCK
ILEOSTOMIA EXTRAPERITONEALE SECONDO GOLIGHER
ILEOSTOMIA TERMINALE SECONDO BROOKE
INCISIONE ADDOMINALE MEDIANA
INCISIONE PARAMEDIANA
INCISIONE SOTTOCOSTALE DI KOCHER
Indicazioni e controindicazioni dell’esofagogastroduodenoscopia
INGUINOTOMIA
INTERVENTI MALASSORBITIVI E MALASSORBITIVO-METABOLICI PER L’OBESITÀ
INTERVENTI RESTRITTIVI PER L’OBESITÀ
INTERVENTO secondo HARTMANN in videolaparoscopia-referto operatorio
LAVAGGIO COLICO ANTEROGRADO INTRAOPERATORIO
LAVAGGIO RETTALE INTRAOPERATORIO
MALT GASTRICO-intervento chirurgico
OBESITA’-indicazioni per la chirurgia metabolica e bariatrica ASMBS/IFSO
PICCOLI INTERVENTI-referto operatorio
PNEUMOPERITONEO-istituzione del pneumoperitoneo
RIMOZIONE DEL CATETERE VENOSO CENTRALE (CVC)-indicazioni, tecnica e accorgimenti clinici
SEQUENZA RAPIDA DI INTUBAZIONE-5 errori da evitare
SFINTEROTOMIA INTERNA LATERALE
SINUS PILONIDALIS-tecnica di incisione laterale ed escissione delle fossette mediane
STOMIE-gestione dell’iperflusso stomale
STOMIE-identificazione preoperatoria della sede
STOMIE-intussuscezione/invaginazione stomale
TaTME-indicazioni
TRAUMA SPLENICO-intervento chirurgico di conservazione operativa della milza
WAFI ILEOSTOMY

Titolo

Titolo
APPENDICECTOMIA LAPAROSCOPICA-referto operatorio
BISTURI A ULTRASUONI IN LAPAROSCOPIA
COLECISTECTOMIA LAPAROSCOPICA-cause delle lesioni delle vie biliari durante videolaparoscopia
COLECISTECTOMIA PER VIA LAPAROTOMICA-referto operatorio
COLECISTOSTOMIA-lavaggio
COLECTOMIA DESTRA LAPAROSCOPICA-fattori di rischio per complicazioni postoperatorie
CONSENSO INFORMATO-LINFOADENOPATIA
CONSENSO INFORMATO-MELANOMA E LINFECTOMIA
EMICOLECTOMIA DESTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA-linfonodi asportati
EMICOLECTOMIA SINISTRA-linfonodi asportati
EMORROIDECTOMIA CON LASER
EMORROIDECTOMIA con Ligasure
EMORROIDECTOMIA secondo Longo
EMORROIDECTOMIA-interventi di rotazione o scivolamento di lembi cutanei perineali
EMORROIDECTOMIA-legatura elastica
ERAS-logica alla base dei protocolli ERAS
ERNIA INGUINALE-RIPARAZIONE PER VIA LAPAROSCOPICA-TAPP
ERNIOPLASTICA SECONDO LICHTESTEIN-referto operatorio
FERITE-come prendersi cura delle piccole lacerazioni
FERITE-lacerazioni che non richiedono punti di sutura
GERD-intervento chirurgico laparoscopico
LAPAROALLOPLASTICA  SECONDO RIVES-referto operatorio
LAPAROSCOPIA
LAPAROSCOPIA-contenuto del set chirurgico per videolaparoscopia
LAPAROSCOPIA-danni durante accesso intra addominale
LAPAROSCOPIA-possibili complicanze della laparoscopia
LAPAROSCOPIA-possibili svantaggi di laparoscopia
LAPAROSCOPIA-procedure effettuabili in laparoscopia
LAPAROSCOPIA-requisiti della sala operatoria dedicata alla chirurgia laparoscopica
LAPAROSCOPIA-vantaggi e svantaggi dell’uso di CO2
LAPAROSTOMIA-complicanze
LAPAROSTOMIA-Le  tecniche più comuni
LAPAROTOMIA
LAPAROTOMIA DAMAGE CONTROL
LAPAROTOMIA-tecniche di chiusura
LAVAGGIO COLICO ANTEROGRADO INTRAOPERATORIO
LAVAGGIO PERITONEALE CONTINUO NELLE PERITONITI
LAVAGGIO PERITONEALE DIAGNOSTICO
LAVAGGIO RETTALE INTRAOPERATORIO
LOBECTOMIA TIROIDEA
MALATTIA DIVERTICOLARE-lavaggio/drenaggio peritoneale in videolaparoscopia
SFINTEROTOMIA INTERNA LATERALE
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Limberg
SINUS PILONIDALIS-tecnica con lembo muscolocutaneo del grande gluteo
SISTEMA DI CHIUSURA CARTER-THOMASON IN LAPAROSCOPIA
STENOSI ANALE-tecnica con lembo a forma di diamante
STENOSI ANALE-Tecnica con lembo C
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento della mucosa laterale
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento V-Y
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento Y-V
STENOSI ANALE-Tecnica con lembo S rotazionale
STENOSI ANALE-tecnica con lembo U
STOMIE-lesioni cutanee peristomali
STOMIE-Prevenzione e Screening delle Lesioni Cutanee Peristomali (LCP)
STRUMENTI A RADIOFREQUENZA IN LAPAROSCOPIA
STRUMENTI DI LEGATURA E SUTURE IN LAPAROSCOPIA
STRUMENTI DI SUPPORTO IN LAPAROSCOPIA
TRAUMA SPLENICO-ruolo della laparoscopica
TRAUMA SPLENICO-splenectomia in urgenza

Titolo
ADDOME APERTO-Management dell’open abdomen 
ADDOME APERTO-Strategie di monitoraggio durante la terapia con pressione negativa
APPENDICECTOMIA-Gestione del moncone appendicolare
Complete Mesocolon Excision-principi della tecnica
CONSENSO INFORMATO-DIVERTICOLI DEL COLON
CONSENSO INFORMATO-MALATTIA DI CROHN
CONSENSO INFORMATO-MELANOMA
CONSENSO INFORMATO-MELANOMA E LINFECTOMIA
DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI DELL’ADDOME-tecniche chirurgiche
DOLORE ALLE DITA DELLE MANI-indagini diagnostiche
DRENAGGIO TORACICO-attrezzatura e materiale che deve essere preparato prima di iniziare la procedura
DRENAGGIO TORACICO-monitoraggio e gestione
EMORROIDECTOMIA secondo MILLIGAN-MORGAN
EMORROIDECTOMIA SECONDO MILLIGAN-MORGAN-FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE
EMORROIDECTOMIA SECONDO MILLIGAN-MORGAN-referto operatorio
ERNIA FEMORALE-referto operatorio di riparazione secondo McVay
ERNIA FEMORALE-tecnica di riparazione secondo McVay
ERNIA INGUINALE-complicanze della riparazione secondo McVay
ERNIE PARASTOMALI-classificazione Moreno-Matias
GASTROSTOMIA-manutenzione e cura della gastrostomia
INCISIONE ADDOMINALE MEDIANA
INTERVENTI MALASSORBITIVI E MALASSORBITIVO-METABOLICI PER L’OBESITÀ
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO (GERD)-tecnica di fundoplicatio
MALATTIA DIVERTICOLARE-lavaggio/drenaggio peritoneale in videolaparoscopia
MALT GASTRICO-intervento chirurgico
MANAGEMENT DELLE DEISCENZE ANASTOMOTICHE
MANOVRA DI MATTOX
MASCHERA DI VENTURI
MEDICAZIONI PER LA GANGRENA UMIDA
MEZZI DI CONTRASTO ECOGRAFICI
MINI BY-PASS GASTRICO-tips and trics
Raccomandazioni generali per i metodi di campionamento endoscopico dei tessuti
RISONANZA MAGNETICA-mezzo di contrasto
RUOLO DELLA MEDICINA NUCLEARE IN CHIRURGIA
SINUS PILONIDALIS-tecnica di marsupializzazione
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento della mucosa laterale
STOMIE-aspetti tecnici dell’anastomosi mucocutanea
TIROIDECTOMIA-la chirurgia mininvasiva videoassistita (MIVAT, Mini-Invasive Video-Assisted Thyroidectomy)
Trans-Anal Minimally Invasive Surgery (TAMIS)
TRAUMA SPLENICO-intervento chirurgico di conservazione operativa della milza
TUMORE DELLA MAMMELLA-mastectomie

Titolo
ADDOME APERTO-Come prevenire l’aderenza intestinale
ADDOME APERTO-criteri di selezione dei pazienti per l’utilizzo di tecnologie avanzate
ADDOME APERTO-potenziali complicanze da una chiusura prematura
ADDOMINOPLASTICA-complicanze intra e postoperatorie
AMPUTAZIONE TRANSMETATARSALE DEL PIEDE
ANAMNESI PREOPERATORIA DEL PAZIENTE
ANASTOMOSI RETTALE: principi avanzati e strategie per l’ottimizzazione dei risultati chirurgici
CAMPO OPERATORIO-antisettico per la preparazione del campo operatorio
CHIRURGIA ROBOTICA-principio di funzionamento del sistema robotico Da Vinci
Colangiografia percutanea attraverso drenaggi
Colangiografia transepatica percutanea (PTC)
COLECISTECTOMIA-quali precauzioni avere dopo la dimissione?
COLECISTECTOMIA-Quando è indicata la colecistectomia profilattica?
COLECTOMIA DESTRA LAPAROSCOPICA-fattori di rischio per complicazioni postoperatorie
Complete Mesocolon Excision-principi della tecnica
CONSENSO INFORMATO-PANCREATITE ACUTA
CONSENSO INFORMATO-PATOLOGIA MAMMARIA BENIGNA
CONSENSO INFORMATO-PLASTICA ANTIREFLUSSO GASTROESOFAGEO
CONSENSO INFORMATO-PROLASSO RETTALE
CROMOENDOSCOPIA-principi, tecniche e applicazioni cliniche in endoscopia digestiva
DIVERTICOLO DEL DUODENO-posizione del paziente e dell’equipe
DRENAGGI CHIRURGICI-principi
DRENAGGIO TORACICO-attrezzatura e materiale che deve essere preparato prima di iniziare la procedura
DRENAGGIO TORACICO-Errori e complicanze nella posizionamento
DRENAGGIO TORACICO-principi
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-allestimento della sala operatoria e posizionamento del paziente
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-posizionamento e gestione del trocar
EMORROIDECTOMIA SECONDO MILLIGAN-MORGAN-FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE
EMORROIDECTOMIA SOTTOMUCOSA- intervento di Parks
EMORROIDECTOMIA-farmaci da usare nel dolore post-operatorio
EMORROIDECTOMIA-gestione del dolore postoperatorio
ERAS-logica alla base dei protocolli ERAS
ERAS-ottimizzazione preoperatoria
ERAS-panoramica di implementazione
ERAS-principi fondamentali
ERAS-strategie postoperatorie
ESPOSIZIONE CHIRURGICA-principi
Exeresi transanale (TAE) o Tecnica di Parks
FERITE-lacerazioni che non richiedono punti di sutura
FISTOLA PANCREATICA POSTOPERATORIA
GASTROSTOMIA (PEG)-controindicazioni
GASTROSTOMIA (PEG)-cos’è e a cosa serve la PEG?
GASTROSTOMIA (PEG)-indicazioni al confezionamento della PEG
GASTROSTOMIA (PEG)-Tecnica di posizionamento della PEG
GASTROSTOMIA PERCUTANEA (PEG)-referto operatorio
Gestione dei farmaci anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici nelle procedure endoscopiche
INCISIONE PARAMEDIANA
LAPAROSCOPIA-procedure effettuabili in laparoscopia
LAVAGGIO PERITONEALE CONTINUO NELLE PERITONITI
PARACENTESI
PICCOLI INTERVENTI-referto operatorio
PINZE LAPAROSCOPICHE DA PRESA
PNEUMOPERITONEO-istituzione del pneumoperitoneo
PNEUMOPERITONEO-rischi del pneumoperitoneo
POSIZIONAMENTO DEL SONDINO NASOGASTRICO
POSIZIONAMENTO DELLA SONDA RETTALE
Profilassi antibiotica nelle procedure endoscopiche
PROTESI DI BARRIERA CHIRURGICA ASSORBIBILI
PROVA DI TENUTA D’ARIA (air leak test)
RESEZIONE PARZIALE DEL FEGATO VLS-referto operatorio
STENOSI ANALE-Scelta della procedura chirurgica
Stent luminali nelle procedure endoscopiche del tratto gastrointestinale superiore
STOMIE-ascessi peristomali
STOMIE-attrezzature e gestione post-intervento
STOMIE-dermatite irritativa peristomale
STOMIE-educazione del paziente
STOMIE-follow-up postoperatorio per pazienti stomizzati
STOMIE-identificazione preoperatoria della sede
STOMIE-lesioni cutanee peristomali
STOMIE-pioderma gangrenoso peristomale
STOMIE-posizionamento delle anse
STOMIE-posizionamento di una protesi profilattica
STOMIE-Prevenzione e Screening delle Lesioni Cutanee Peristomali (LCP)
STOMIE-prolasso della stomia
STOMIE-punti di riferimento anatomici per il posizionamento appropriato
Strategia operatoria, preparazione della sala e chirurgia damage-control nel paziente critico
Tecniche mininvasive di riparazione della parete addominale anteriore
TEST DEL PALLONCINO ESPLORATIVO (Balloon Expulsion Test – BET)
VALUTAZIONE PREOPERATORIA DEL PAZIENTE

Titolo

Titolo
ABLAZIONE A RADIOFREQUENZA DELLE EMORROIDI
ADDOME APERTO-ruolo della nutrizione parenterale
AMPUTAZIONE DEL RETTO-referto operatorio
ANASTOMOSI RETTALE: principi avanzati e strategie per l’ottimizzazione dei risultati chirurgici
ANASTOMOSI ULTRABASSE DEL RETTO
APPENDICECTOMIA LAPAROSCOPICA-referto operatorio
BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE-referto operatorio
CANCRO COLORETTALE-resezioni allargate
CANCRO DELLO STOMACO-indicazioni per resezione endoscopica mucosale
CHIRURGIA ROBOTICA-vantaggi e svantaggi
Colangiopancreatografia retrograda endoscopica
COLECISTECTOMIA PER VIA LAPAROTOMICA-referto operatorio
COLECISTECTOMIA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
COLECISTECTOMIA-perché il paziente viene tenuto ricoverato dopo l’intervento e quanto dura il ricovero?
CONSENSO INFORMATO-RAGADE ANALE
CONSENSO INFORMATO-RETTOCOLITE ULCEROSA
DRENAGGIO TORACICO-tipi di raccolta del drenaggio toracico
DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA ALLARGATA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA ROBOTICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA DESTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA SINISTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMORROIDECTOMIA SECONDO MILLIGAN-MORGAN-referto operatorio
EMORROIDECTOMIA-interventi di rotazione o scivolamento di lembi cutanei perineali
ERNIA FEMORALE-complicanze di riparazione
ERNIA FEMORALE-referto operatorio di riparazione secondo McVay
ERNIA FEMORALE-tecnica di riparazione secondo McVay
ERNIA INGUINALE-complicanze della riparazione secondo McVay
ERNIA INGUINALE-RIPARAZIONE PER VIA LAPAROSCOPICA-TAPP
ERNIOPLASTICA INGUINALE VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
ERNIOPLASTICA SECONDO LICHTESTEIN-referto operatorio
ESCISSIONE DI CISTI SACRO-COCCIGEA-referto operatorio
ESCISSIONE LOCALE DELLE NEOPLASIE DEL RETTO DISTALE
GASTRECTOMIA TOTALE OPEN-referto operatorio
GASTROSTOMIA PERCUTANEA (PEG)-referto operatorio
INTERVENTO secondo HARTMANN in videolaparoscopia-referto operatorio
LAPAROALLOPLASTICA  SECONDO RIVES-referto operatorio
LAPAROSCOPIA-requisiti della sala operatoria dedicata alla chirurgia laparoscopica
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO (GERD)-tecnica di fundoplicatio
PICCOLI INTERVENTI-referto operatorio
PNEUMOPERITONEO-rischi del pneumoperitoneo
Raccomandazioni generali per i metodi di campionamento endoscopico dei tessuti
RADIOLOGIA INTERVENTISTICA-applicazioni
RAGADE ANALE-trattamento chirurgico
RAGADE ANALE-trattamento chirurgico
RESEZIONE PARZIALE DEL FEGATO VLS-referto operatorio
Richiesta di sangue a disposizione preoperatoria
RIMOZIONE DEL CATETERE VENOSO CENTRALE (CVC)-indicazioni, tecnica e accorgimenti clinici
Rimozione endoscopica dei corpi estranei del tratto gastrointestinale
RISONANZA MAGNETICA-mezzo di contrasto
RUOLO DELLA MEDICINA NUCLEARE IN CHIRURGIA
SLEEVE GASTRECTOMY-referto operatorio
SLEEVE GASTRECTOMY-ruolo del bougie
STRUMENTI A RADIOFREQUENZA IN LAPAROSCOPIA
SURRENALECTOMIA DESTRA VLS-referto operatorio
Tecniche mininvasive di riparazione della parete addominale anteriore
TIROIDECTOMIA TOTALE-referto operatorio
TRACHEOTOMIA-domande e risposte
TRAUMA SPLENICO-ruolo della laparoscopica

Titolo
ADDOME APERTO-criteri di selezione dei pazienti per l’utilizzo di tecnologie avanzate
ADDOME APERTO-Strategie di monitoraggio durante la terapia con pressione negativa
ADDOME APERTO-tecnologie avanzate di supporto
ADDOME APERTO-vantaggi e svantaggi di ogni tecnica
AGHI DI SUTURA
ANASTOMOSI RETTALE: principi avanzati e strategie per l’ottimizzazione dei risultati chirurgici
CANCRO DELLO STOMACO-indicazioni per resezione endoscopica mucosale
CHIRURGIA MININVASIVA-scopo della chirurgia mininvasiva
COLECISTECTOMIA-identificazione delle strutture biliari
CONSENSO INFORMATO-SINDROME ADERENZIALE
CONSENSO INFORMATO-SINUS PILONIDALE
CONSENSO INFORMATO-STENOSI DELLA VIA BILIARE
CONSENSO INFORMATO-SURRENECTOMIA
Dilatazione per via endoscopica delle stenosi del tratto gastrointestinale
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-allestimento della sala operatoria e posizionamento del paziente
EMICOLECTOMIA SINISTRA VIDEOLAPAROSCOPICA-referto operatorio
EMICOLECTOMIA SINISTRA-linfonodi asportati
EMORROIDECTOMIA-la scleroterapia
ERAS-strategie intraoperatorie
ERAS-strategie postoperatorie
ESCISSIONE DI CISTI SACRO-COCCIGEA-referto operatorio
FILI DI SUTURA-elementi chiave nell’utilizzo
GASTRECTOMIA-stazioni linfonodali
GASTROSTOMIA-somministrazione dei farmaci tramite gastrostomia
INCISIONE SOTTOCOSTALE DI KOCHER
LAPAROSCOPIA-contenuto del set chirurgico per videolaparoscopia
LAPAROSCOPIA-possibili svantaggi di laparoscopia
LAPAROSCOPIA-requisiti della sala operatoria dedicata alla chirurgia laparoscopica
LAPAROSCOPIA-vantaggi e svantaggi dell’uso di CO2
NOTES (Natural Orifices Transluminal Endoscopic Surgery)-vantaggi e svantaggi
POSIZIONAMENTO DEL SONDINO NASOGASTRICO
POSIZIONAMENTO DELLA SONDA RETTALE
SCLEROTERAPIA ENDOSCOPICA ASSISTITA DA CAPPUCCIO
SEGMENTAZIONE EPATICA
SEQUENZA RAPIDA DI INTUBAZIONE-5 errori da evitare
SFINTEROTOMIA INTERNA LATERALE
SHUNT PORTOSISTEMICO INTRAEPATICO TRANSGIUGULARE
SINGLE PORT ACCESS SURGERY-vantaggi e svantaggi
SINTESI CHIRURGICA DELLA FERITA
SINUS PILONIDALI-trattamento delle forme croniche
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Bascom
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Karydakis
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Limberg
SINUS PILONIDALIS-tecnica con lembo muscolocutaneo del grande gluteo
SINUS PILONIDALIS-tecnica con Z-plastica
SINUS PILONIDALIS-tecnica di incisione laterale ed escissione delle fossette mediane
SINUS PILONIDALIS-tecnica di marsupializzazione
SINUS PILONIDALIS-trattamento chirurgico
SISTEMA DI CHIUSURA CARTER-THOMASON IN LAPAROSCOPIA
SLEEVE GASTRECTOMY
SLEEVE GASTRECTOMY-referto operatorio
SLEEVE GASTRECTOMY-ruolo del bougie
SPLENECTOMIA
STARR (Stapled Trans Anal Rectal Resection)
STENOSI ANALE-Scelta della procedura chirurgica
STENOSI ANALE-tecnica con lembo a forma di diamante
STENOSI ANALE-Tecnica con lembo C
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento della mucosa laterale
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento V-Y
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento Y-V
STENOSI ANALE-Tecnica con lembo S rotazionale
STENOSI ANALE-tecnica con lembo U
STENOSI ANALE-Tecnica house flap
Stent luminali nelle procedure endoscopiche del tratto gastrointestinale superiore
STOMIE-ascessi peristomali
STOMIE-aspetti tecnici dell’anastomosi mucocutanea
STOMIE-attrezzature e gestione post-intervento
STOMIE-confezionamento per via extraperitoneale
STOMIE-dermatite irritativa peristomale
STOMIE-difficoltà di adattamenti
STOMIE-disinserzione stomale
STOMIE-educazione del paziente
STOMIE-ernia parastomale
STOMIE-follow-up postoperatorio per pazienti stomizzati
STOMIE-gestione dell’iperflusso stomale
STOMIE-identificazione preoperatoria della sede
STOMIE-intussuscezione/invaginazione stomale
STOMIE-lesioni cutanee peristomali
STOMIE-necrosi stomale
STOMIE-pioderma gangrenoso peristomale
STOMIE-posizionamento delle anse
STOMIE-posizionamento di una protesi profilattica
STOMIE-Prevenzione e Screening delle Lesioni Cutanee Peristomali (LCP)
STOMIE-prolasso della stomia
STOMIE-punti di riferimento anatomici per il posizionamento appropriato
STOMIE-stenosi dell’orifizio stomale
STOMIE-tipi delle stomie
STOMIE-uso delle bacchette stomali
Strategia operatoria, preparazione della sala e chirurgia damage-control nel paziente critico
STRUMENTI A RADIOFREQUENZA IN LAPAROSCOPIA
STRUMENTI DI LEGATURA E SUTURE IN LAPAROSCOPIA
STRUMENTI DI SUPPORTO IN LAPAROSCOPIA
STRUMENTI LAPAROSCOPICI
SURRENALECTOMIA DESTRA VLS-referto operatorio
SUTURA CHIRURGICA-caratteristiche della sutura ideale
SUTURA CHIRURGICA-definizione della sutura chirurgica
SUTURA CHIRURGICA-perché applicare una sutura chirurgica?
SUTURA CHIRURGICA-regole essenziali nella applicazione di una sutura chirurgica
SUTURATRICI CHIRURGICHE
Tecnica di Seldinger
TRAUMA SPLENICO-splenectomia in urgenza
Valutazione preoperatoria anticipata-criteri clinici e stratificazione del rischio
VARICI ESOFAGEE-scleroterapia endoscopica
VENE VARICOSE-scleroterapia

Titolo
ABC DELLA TATTICA CHIRURGICA IN TRAUMA
ADDOME APERTO-criteri di selezione dei pazienti per l’utilizzo di tecnologie avanzate
ADDOME APERTO-potenziali complicanze di terapia a pressione negativa
ADDOME APERTO-Strategie di monitoraggio durante la terapia con pressione negativa
ADDOME APERTO-tecniche chirurgiche utilizzate
ADDOME APERTO-tecnologie avanzate di supporto
ADDOME APERTO-vantaggi e svantaggi di ogni tecnica
AMPUTAZIONE TRANSFEMORALE DELL’ARTO INFERIORE
AMPUTAZIONE TRANSMETATARSALE DEL PIEDE
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico laparoscopico
APPENDICITE ACUTA-trattamento chirurgico open
BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE-tecnica chirurgica
CHIRURGIA DELLA TIROIDE
CHIRURGIA MININVASIVA-tipi della chirurgia mininvasiva
Colangiografia transepatica percutanea (PTC)
COLECISTOSTOMIA-tecnica
COLITE ULCEROSA-trattamento chirurgico
COLONGRAFIA-TC
Complete Mesocolon Excision-principi della tecnica
CONSENSO INFORMATO TEM-ESCISSIONE TRANSANALE
CONSENSO INFORMATO-TIROIDECTOMIA
CONSENSO INFORMATO-TUMORE DEL FEGATO
CONSENSO INFORMATO-TUMORE MALIGNO DELLA MAMMELLA
Criteri di qualità nell’endoscopia del tratto gastrointestinale superiore
DEARTERIALIZZAZIONE EMORROIDARIA TRANSANALE
DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI DELL’ADDOME-tecniche chirurgiche
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-diverticolectomia delle facce libere
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-diverticolo iuxtapapillare
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirugica-individuazione della papilla
DIVERTICOLO DEL DUODENO-tecnica chirurgica della mobilizzazione retropancreatica
DIVERTICOLO DEL DUODENO-vie di accesso
DOLORE-Tecniche di analgesia locoregionale
DRENAGGIO TORACICO-tipi di raccolta del drenaggio toracico
EMICOLECTOMIA DESTRA VLS-posizionamento e gestione del trocar
EMORROIDECTOMIA-tecnica THD-DG HAL
EMORROIDI-Escissione di emorroidi esterne trombizzate
ENTEROCLISI-TC
ERNIA FEMORALE-tecnica di riparazione secondo McVay
ERNIA INGUINALE-RIPARAZIONE PER VIA LAPAROSCOPICA-TAPP
ERNIE PARASTOMALI-trattamento
ESOFAGECTOMIA-tipi di esofagectomia
Exeresi transanale (TAE) o Tecnica di Parks
FERITE-TRATTAMENTO DELLE FERITE
FUNDOPLICAZIONE SECONDO TOUPET
GASTRECTOMIA TOTALE OPEN-referto operatorio
GASTROSTOMIA (PEG)-Tecnica di posizionamento della PEG
IL CHIRURGO DEL TRAUMA
LAPAROSTOMIA-Le  tecniche più comuni
LAPAROTOMIA-tecniche di chiusura
LOBECTOMIA TIROIDEA
MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO (GERD)-tecnica di fundoplicatio
MINI BY-PASS GASTRICO-tips and trics
Raccomandazioni generali per i metodi di campionamento endoscopico dei tessuti
RAGADE ANALE-trattamento chirurgico
RAGADE ANALE-trattamento chirurgico
RIMOZIONE DEL CATETERE VENOSO CENTRALE (CVC)-indicazioni, tecnica e accorgimenti clinici
Rimozione endoscopica dei corpi estranei del tratto gastrointestinale
SINUS PILONIDALI-trattamento delle forme croniche
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Bascom
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Karydakis
SINUS PILONIDALIS-tecnica con flap sec.Limberg
SINUS PILONIDALIS-tecnica con lembo muscolocutaneo del grande gluteo
SINUS PILONIDALIS-tecnica con Z-plastica
SINUS PILONIDALIS-tecnica di incisione laterale ed escissione delle fossette mediane
SINUS PILONIDALIS-tecnica di marsupializzazione
SINUS PILONIDALIS-trattamento chirurgico
STENOSI ANALE-tecnica con lembo a forma di diamante
STENOSI ANALE-Tecnica con lembo C
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento della mucosa laterale
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento V-Y
STENOSI ANALE-tecnica con lembo di avanzamento Y-V
STENOSI ANALE-Tecnica con lembo S rotazionale
STENOSI ANALE-tecnica con lembo U
STENOSI ANALE-Tecnica house flap
Stent luminali nelle procedure endoscopiche del tratto gastrointestinale superiore
STOMIE-tipi delle stomie
TaTME-indicazioni
TATUAGGIO ENDOSCOPICO
TC CARDIACA (cardio-TC)
Tecnica di Seldinger
Tecniche mininvasive di riparazione della parete addominale anteriore
Terapia a pressione negativa nelle ferite (NPWT)
TEST DEL PALLONCINO ESPLORATIVO (Balloon Expulsion Test – BET)
THUNDERBEAT
TIROIDECTOMIA TOTALE-referto operatorio
TIROIDECTOMIA-la chirurgia mininvasiva videoassistita (MIVAT, Mini-Invasive Video-Assisted Thyroidectomy)
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA-concetti generali
TORACOSCOPIA
TORACOTOMIA
Total Mesorectal Excision (TME)
TRACHEOTOMIA-domande e risposte
Trans-Anal Minimally Invasive Surgery (TAMIS)
Transarterial Chemoembolization (TACE)
TRAUMA INTESTINALE: oltre il paradigma “Anastomosi vs Derivazione”
TRAUMA SPLENICO-angioembolizzazione
TRAUMA SPLENICO-intervento chirurgico di conservazione operativa della milza
TRAUMA SPLENICO-ruolo della laparoscopica
TROCAR DI HASSON
TROCARS
TUMORE DELLA MAMMELLA-mastectomie
UROGRAFIA-TC

Titolo

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